Arosio: «Io incompatibile  Ma ora mi batterò per rifare la legge»
Edgardo Arosio in consiglio comunale ha spiegato la sua posizione

Arosio: «Io incompatibile

Ma ora mi batterò per rifare la legge»

Cantù Edgardo Arosio si presenta in consiglio comunale

La corsa per le amministrative 2019 è aperta, e chi pensava che il sindaco Edgardo Arosio, a un passo dalla decadenza, stavolta non sarebbe stato della partita, deve ricredersi, viste le sue parole l’altra sera in consiglio comunale: «Auguro a voi una serena e costruttiva campagna elettorale, certamente non resterò in secondo piano».

Quasi un avvertimento. Manca solo una seduta – verosimilmente attorno al 20 del mese – prima che debba togliersi definitivamente la fascia tricolore, ma l’uscita dal campo forse riserverà altre sorprese: «Le partite si giocano fino alla fine - ha annunciato - La maggioranza non ha scelto il sindaco sbagliato, e sicuramente non ho tradito il mandato elettorale. Io lascerei aperto ancora uno spiraglio per modificare questa norma, e si può usare il Comune di Cantù come esempio».

La norma è quella del Testo Unico degli Enti Locali che ha condanno Edgardo Arosio alla decadenza per incompatibilità dopo che il Consiglio di Stato si è espresso a favore del Consorzio Canturino Pompe Funebri di Ornella Zanfrini, azienda tra i cui soci amministratori risultano il fratello del sindaco, Armando Arosio, e sua moglie Ornella Zanfrini.

Dichiarazione sibillina in merito alla quale Alberto Novati, candidato sindaco del centrosinistra, ha chiesto ragguagli. Arosio, a consiglio terminato, non aggiunge molto: «Rispetto questa sentenza ma non la condivido, perché io sono arrivato come sindaco dopo che l’appalto era stato assegnato, ne ho solo subito le conseguenze. Mi impegnerò perché a livello nazionale possa essere considerata una modifica della norma».

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