Basta rifiuti abbandonati a Mariano  Il Comune punta su telecamere mobili
Detriti di un cantiere abbandonati ai margini di via Belvedere

Basta rifiuti abbandonati a Mariano

Il Comune punta su telecamere mobili

Richieste alla Regione tre ”foto-trappole” contro chi non rispetta la raccolta differenziata. Da sorvegliare le vie Belvedere, S. Martino e Cottolengo: si rischiano multe da 25 fino a 620 euro

Pur di non fare la raccolta differenziata c’è chi, ogni giorno, porta la pattumiera di casa fino al cestino dei rifiuti urbani. Quando va peggio, c’è chi abbandona il sacchetto della spazzatura nelle aree verdi di Mariano. Un malcostume sempre più diffuso che il Comune vuole affrontare e limitare con l’acquisto di tre foto-trappole, ossia piccole telecamere installate di volta in volta in zone sensibili della città per “incastrare” gli autori del gesto. E sanzionarli.

Sotto la guida della passata giunta Marchisio e su proposta del comandante della Polizia locale, Matteo Caimi, infatti, il municipio ha scelto di candidarsi a un bando regionale per implementare la strumentazione degli agenti con l’acquisto di questi occhi elettronici mobili.

Sono strade secondarie, circondate dal verde, dove è difficile essere visti. Anzitutto via Belvedere, la bretella che taglia la collina, che diventa spesso punto di scarico delle pattumiere. Nell’elenco delle zone sensibili rientra anche via Sant’Agostino, la tortuosa arteria che da Lentate scende verso Mariano, via San Martino, sul confine con Carugo oppure via Cottolengo a Perticato.

Ma le segnalazioni dell’abbandono dei rifiuti riguardano anche il centro città: soprattutto l’area a ridosso del cortile Sant’Alessandro in via Prealpi, nel quartiere del mercato. Una volta “pizziccati” sul fatto e quindi individuati quali autori del gesto grazie all’occhio elettronico pronto a riprendere ogni mossa, scatterà la multa. E la sanzione oscilla tra i 25 e 155 euro, ma solo se si tratta di rifiuti non pericolosi e non ingombranti, per salire fino al massimo di 620 euro di verbale per gli abbandoni più rischiosi per l’ambiente.


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