Blitz “no vax” sui muri a Cantù: in stazione sono stati filmati

Il caso Indagini della Digos sulle scritte, al vaglio le immagini della videosorveglianza. Un precedente risale all’8 novembre 2021, sempre vicino all'ospedale: ignoti i responsabili.

Blitz “no vax” sui muri a Cantù: in stazione sono stati filmati
Una delle scritte con la vernice rossa apparsa sui muri

C’è un precedente sul fronte dei blitz dei “no vax” a Cantù, sempre griffato dalla sigla che riporta la doppia “V” di “V per Vendetta”.

È datato 8 novembre 2021 e andò in scena sempre nei pressi dell’ospedale cittadino, in via Caduti di Nassiriya. Anche all’epoca furono imbrattati, con scritte contro i vaccini e la sigla “VV” in vernice rossa, muri e stabili della zona.

Inevitabilmente, dopo il raid vandalico avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì, il precedente è tornato alla mente anche se al momento non ci sarebbero elementi per attribuire alle stesse persone fisiche i due raid.

Le scritte

Partiamo però dalla fine, ovvero da quanto accaduto nelle scorse ore tra la stazione ferroviaria di Cantù-Asnago e l’ospedale Sant’Antonio Abate.

Una decina di scritte, insulti ai medici e cospirazionismo, tracciate con la vernice rossa e ripulite in pochissimo tempo. La denuncia è stata presentata contro ignoti e al blitz stanno lavorando i carabinieri della stazione di Cantù in contatto con la Digos della Questura di Como che già aveva operato in un precedente raid avvenuto a Como qualche mese fa. Anche in quella occasione, nel mirino erano finiti un ospedale dove erano in corso le vaccinazioni (l’ex Sant’Anna in via Napoleona) e una stazione ferroviaria, quella di Como Borghi.

Le indagini di allora portarono a dei sospetti, ma non a chiudere il cerchio contro soggetti appartenenti al movimento “no vax”. Difficile al momento unire i due episodi, come pure è difficile sovrapporre quanto avvenuto con il precedente riportato all’inizio dell’8 novembre 2021.

Le indagini

Un prezioso aiuto, tuttavia, potrebbe arrivare questa volta dalle telecamere della stazione di Cantù-Asnago che erano in funzione e che erano puntate anche sulle aree dove sono avvenuti gli imbrattamenti.

I video verranno consegnati in queste ore ai carabinieri che inizieranno ad analizzarli nella speranza di risalire ai responsabili del gesto vandalico. Minori speranze ci sono per quanto riguarda l’ospedale, visto che i punti colpiti non sarebbero stati videoripresi.

Una certezza che sembra già emergere è invece legata al fatto che sarebbe stata utilizzata – per la stazione e per l’ospedale di Cantù – la stessa tipologia di vernice, rendendo dunque attribuibili allo stesso gruppo di persone i vandalismi avvenuti nella notte tra mercoledì e giovedì. Gli autori del blitz sono comunque componenti del movimento contro i vaccini e contro il Green pass. Solitamente sono attivi in rete ma non sono mancate le incursioni come quelle registrate a Cantù e a Como.

Alla stazione ferroviaria hanno imbrattato la palazzina e il sottopasso con scritte come “Del gas nascondono le forniture, del Covid le cure” e “I vaccini uccidono”, mentre all’ospedale Sant’Antonio Abate si sono scatenati all’esterno, sul muro di cinta affacciato su via Domea, con frasi contro il personale sanitario (“Medici nazisti, il vostro silenzio uccide” ) ma anche all’ingresso e sull’edificio che ospita i poliambulatori.

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