Boeri: «Un Festival fondamentale
È Cantù la vera capitale del legno»

L’archistar applaude alla promozione del settore dell’arredo in corso in città: «La Triennale è pronta a collaborare, un inizio interessante è il Museo di Riva1920»

Le frasi sono di Stefano Boeri, firma mondiale dell’architettura e presidente della Triennale, intervistato da La Provincia. «Per Cantù, un luogo storico di aziende, che potrebbe essere anche capitale nazionale del legno, il Festival del Legno, bellissimo, è fondamentale. Rapporti tra la Triennale di Milano e Cantù? Si potrebbe pensare ad avere dei momenti di scambio: il Museo del Legno di Riva1920 è certamente uno dei poli di un futuro museo territoriale del design e l’idea di un museo diffuso è molto bella. Radura? Sono molto contento per l’entusiasmo manifestato per l’installazione in piazza Garibaldi, starebbe bene anche in una piazza più raccolta. Verrò presto a Cantù».

In questi giorni, la Radura, installazione dello studio Stefano Boeri Architetti, lo stesso delle torri del Bosco Verticale a Milano, è stata molto apprezzata. L’assessore alla cultura Matteo Ferrari è intenzionato a lasciarla in piazza anche oltre le due settimane del Festival, sino a prima di Natale.

Per poi ricollocarla in largo XX Settembre, tra via Matteotti e Villa Calvi. Da dove comincia il futuro del legno arredo di Cantù? «Non tradirei lo spunto del Festival. Cito un’azienda che ha una parte produttiva e, accanto, una espositiva: Riva1920. Quello che Maurizio Riva ha fatto è stato di trasformare un’azienda anche in uno spazio di incontro e di ricerca».

E aggiunge: «Poche altre città del mondo hanno questo che voi avete a Cantù, per biodiversità e utensili. Penso che quello sia in nuce un museo che potrebbe diventare anche qualcosa di più grande».

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