Bonifica dell’eternit all’ex Magistri  Regione diffidata: ora ha 90 giorni
L’ex Itis Magistri Cumacini di via Rutschi a Mariano Comense

Bonifica dell’eternit all’ex Magistri

Regione diffidata: ora ha 90 giorni

L’assessore Pellegatta:«Hanno detto che i fondi sono a disposizione Quindi chiediamo di sistemare presto il tetto»

Il Comune ha diffidato la Regione, reclamando la bonifica dell’amianto dal tetto dell’ex Itis di via Rutschi che, appunto, è di proprietà di Palazzo Lombardia.

L’atto sostenuto con forza dall’assessore all’Urbanistica e Ambiente, Giovanni Pellegatta, richiama in sé le norme che regolano il mantenimento degli edifici in disuso sul territorio, oltre che i principi di messa in sicurezza di «aree che possono determinare grave situazione igienico - sanitaria» per sollecitare l’ente a intervenire sullo stabile, inoltrando il documento sia ad Ats Insubria che a Infrastrutture Lombarde. L’invio è avvenuto a inizio settimana.

«Abbiamo dato 90 giorni di tempo alla Regione per intervenire sul tetto dello stabile dal momento della notifica della diffida, come da prassi» spiega Pellegatta che ricorda come questo «non sia il primo sollecito: noi stiamo facendo tutto quello che possiamo fare per portare l’ente a bonificare l’area». L’atto altro non è quindi che un invito ad accelerare i tempi del cantiere visto anche «che loro stessi hanno detto che i soldi ci sono quando gli abbiamo sentiti in più occasioni».

Su spinta del Movimento Cinque Stelle, che della bonifica dell’area ne ha fatto un proprio cavallo di battaglia, il Comune ha così formalizzato la diffida. Un documento redatto sulla scorta di quanto deciso nel passato consiglio comunale quando i pentastellati hanno richiesto la stesura della lettera portando a sostegno il regolamento Edilizio vigente a Mariano dove si detta che «gli edifici in disuso non possono essere lasciati in stato di abbandono» e, ancora, che «le aree che possono determinare grave situazione igienico - sanitaria, devono essere adeguatamente recintate e sottoposte ad interventi di pulizia».


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