Brenna, tesoretto da un milione  «Ma era meglio investirlo»
Un milione di attivo per il bilancio del Comune di Brenna

Brenna, tesoretto da un milione

«Ma era meglio investirlo»

La minoranza: «Si poteva anche valutare di alleggerire la pressione fiscale». Il sindaco: «Abbiamo ridotto la Tari e, vista l’emergenza, abbiamo tenuto qualcosa da parte»

È come se il Comune avesse tenuto da parte circa 500 euro a residente, neonati compresi.

Nelle casse del municipio, in un paese di poco più di 2mila abitanti, c’è un milione di euro. Le visioni politiche su questo tesoretto - che per l’Amministrazione comunale sarebbe comunque spendibile per circa metà: il resto della cifra è soggetto a vincoli - sono diverse.

Da una parte, la minoranza consiliare di Noi Brenna ritiene che si potrebbero pagare meno tasse o altrimenti investire di più sul territorio. Dall’altra, la maggioranza di Insieme per Brenna, che ha già ridotto la Tari, la tassa rifiuti, dice che intervenire con una diminuzione di altre imposte sarebbe stato rischioso per il bilancio, mentre l’emergenza sanitaria ancora non è finita, e in tempi di Covid non è nemmeno semplice partire con i lavori pubblici, prossimamente interessati proprio dalla cifra avanzata.

«Se si chiedono degli sforzi economici ai cittadini, è giusto che le risorse vengano impiegate nel migliore dei modi - dice Nazzareno Cappelletti, capogruppo all’opposizione con Noi Brenna - in un anno così particolare si dovevano investire questi soldi, o valutare quantomeno di alleggerire la pressione fiscale».

Si potrebbe definire opposta la visione del sindaco Paolo Vismara, Insieme per Brenna. «Il milione è il risultato di amministrazione, l’avanzo libero e disponibile, depurato dei vincoli, ammonta alla metà. Abbiamo abbassato una parte delle risorse per ridurre la Tari - ricorda - Non siamo intervenuti su Imu o Irpef perché abbiamo pensato anche a possibili rinvii nei pagamenti da parte di alcuni cittadini, vista la crisi economica, e una diminuzione a queste voci avrebbe potuto esporre il bilancio. Inoltre, dato che è in corso un’emergenza sanitaria, abbiamo preferito tenere da parte qualcosa per maggiore sicurezza».


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