Caccia al “puma”, il giallo dei cani
«Aggressione a Senna»

Due animali di guardia a una ditta di via Roma finiti al pronto soccorso veterinario l’altra notte. Razzia di cibo nella gabbia. Il sospetto è siano vittime del felino avvistato tra Cantù e Casnate

A rimanere feriti, due cani da guardia, attaccati nella loro gabbia. Lasciata aperta, come sempre, durante la notte, in un’azienda nella zona periferica di via Roma. Proprio nella gabbia, si è consumata una lotta con un animale che, entrato, è riuscito ad avere la meglio sui due cani. E a prendersi il cibo e l’acqua presenti nelle ciotole.

Subito il pensiero è andato al grosso felino, identificato da alcune testimonianze, oltre che dalla Polizia Provinciale, in un puma. I cani sono stati morsi. La gabbia si è riempita del pelo dei due animali. «Proprio il modo in cui si comporta un felino», dice il comandante della Polizia Provinciale Marco Testa.

Gli approfondimenti, da parte degli agenti, sono in corso. A segnalare quanto accaduto - per l’esattezza, nella notte tra venerdì e sabato - è Riccardo Terzo, presidente di Como Soccorso Ambulanza Veterinaria. «I cani hanno evidenti morsicature da canino - dice - una situazione strana: in dieci anni, da quando questi animali vivono insieme, non è mai successo niente del genere».

La conferma arriva dal proprietario di Creo e Lina, Giovanni Polloni. «In ditta, da anni, abbiamo, per la precisione, tre cani, tutti fratelli, regalati quando erano cuccioli - dice - Stanno nell’azienda di famiglia, vicino al bosco. Sono state attaccate le due femmine, più territoriali. Venerdì sera abbiamo fatto la festa aziendale prima delle vacanze, abbiamo appoggiato qualche sacco di piccoli rifiuti che avremmo ritirato la mattina dopo. C’era il catering anche con la tartare di carne. Probabilmente questo animale è arrivato, ha sentito l’odore del cibo. E ha morso le due femmine anche sul muso. Un cane è stato medicato con dell’acqua ossigenata. L’altro ha rimediato quattro punti».

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