Cantù, anziani in attesa di quarta dose
Ma intanto nelle Rsa torna il Covid

La Fondazione Garibaldi Pogliani conferma 25 casi, quasi tutti nella sede di via Galimberti Il presidente Cozza: «Tutti asintomatici. Richieste di vaccini avviate, aspettiamo risposta e tempi»

Nell’attesa che arrivino i vaccini, per la quarta dose ai più fragili, il Covid torna a fare capolino nelle Rsa. Sono circa un trentina i casi che si registrano in questi giorni tra gli anziani ospiti nelle case di riposo di Cantù e immediate vicinanze: non c’è comunque paragone con la situazione di un paio d’anni fa, perché se prima il Sars-Cov-2 uccideva, adesso il contagio ha come conseguenza la positività di un tampone senza nemmeno i sintomi.

E questo, viene ricordato, grazie all’esistenza dei vaccini stessi. Ma, ad ogni modo, le direzioni delle strutture sono costrette a prestare continue attenzioni e sforzi per evitare i contagi. Al punto che, in qualche caso, sono state sospese le visite con i familiari. E si riparte con le videochiamate. Proprio come quando il virus, di certo, prima della profilassi, creava problemi di diverso tenore. Comunque: un aspetto che potrebbe ricordare, a qualcuno, i momenti dei mesi di duro lockdown.

Il punto alla Fondazione

La Fondazione Garibaldi Pogliani ha tre Rsa operative a pieno regime: due a Cantù, in via Galimberti e in via Fossano, una terza a Capiago.

«La procedura per la quarta dose di vaccino è stata avviata - spiega il presidente Silvano Cozza - Nel senso che sono stati individuati i soggetti con più di 80 anni. Abbiamo iniziato a contattare le famiglie per ottenere l’assenso: non mi risultano particolari situazioni di opposizione alla quarta dose, a segnale di come il vaccino sia visto come lo strumento utile che sin qui si è dimostrato per fronteggiare il Covid. Abbiamo avuto l’assenso di circa 40 soggetti, che sarebbero già pronti per la vaccinazione. Da circa una settimana abbiamo formulato la nostra richiesta ad Ats. Nel mentre, continuiamo a contattare le famiglie per gli altri ospiti da sottoporre alla profilassi».

Contagi Covid: «Nelle tre strutture della Garibaldi Pogliani abbiamo in tutto un 25 ospiti sparsi positivi al virus. Non hanno sintomi: è stato possibile scoprirlo soltanto sottoponendo ciclicamente al tampone chi si trova nelle nostre strutture. Si negativizzano, in genere, dopo un periodo di cinque, dieci giorni. I casi di positività riguardano in particolar modo via Galimberti. C’è qualche caso a Capiago Intimiano. Nessun caso in via Fossano, Covid-free. Tra gli operatori, i positivi, in tutto, sono tre: un dato molto basso. Si tratta di persone che hanno contratto il virus, fondamentalmente, in ambito familiare».

Le altre case di riposo

Sempre in città, dalla Rsa Vivaldi, gruppo Korian, in via Sparta, a Fecchio, si comunica che al momento non ci sono positivi, né tra gli operatori, né tra gli ospiti. Proseguono, nel mentre, le attività di screening. Somministrazioni del vaccino: si attende Ats. Il quarto giro non è ancora iniziato, ma, questo il sentore, dovrebbe essere questione di giorni.

Fuori città, alla Rsa Pascoli di Cucciago, Gruppo La Villa, per la quarta dose è stata fatta richiesta ad Ats come da indicazioni. Si attendono, anche qui, i vaccini. Al momento, c’è qualche caso positivo: in tutto, sei persone. Sono state sospese le visite per qualche settimana a titolo cautelativo. E sono state attivate le videochiamate: per ora, si potrà comunicare tra famiglie e ospiti grazie alla tecnologia.

Christian Galimberti

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