Cantù, caso Arosio, il prefetto risponde
Decadrà 30 giorni dopo il consiglio

Corda conferma che l’iter ripartirà da zero. Si ipotizza una seduta tra il 26 e il 30 luglio

Il timone dell’amministrazione resta tenacemente nelle mani del sindaco Edgardo Arosio, che però, a questo punto, deve comunicare quale rotta intende prendere, altrimenti il consiglio comunale rischia di incagliarsi.

Intanto a esprimersi è stato il prefetto Bruno Corda, che ha detto quello che di fatto ci si aspettava, ovvero che l’iter per arrivare a determinare la sua incompatibilità e la decadenza deve ripartire da zero.

Anche se ancora non si sa ufficialmente se sia questa la strada che si intende percorrere. Sono passate due settimane dalla pubblicazione della sentenza del Consiglio di Stato che, dando ragione al Consorzio Canturino Pompe Funebri Zanfrini, società del fratello e della cognata del sindaco Edgardo Arosio, l’ha reso incompatibile.

Si resta in attesa della sua decisione, ovvero che sciolga le riserve e annunci se intende dare le dimissioni, consegnando la città al commissario prefettizio, oppure se si andrà verso la sua decadenza, passando il testimone a un vicesindaco, per tornare poi al voto in primavera. Pare probabile che si scelga la decadenza, come suggerisce anche la recente approvazione di un triennale delle opere pubbliche che prevede molti interventi concreti – e quindi d’impatto – per i mesi a venire.

© RIPRODUZIONE RISERVATA