Cantù, è allarme ubriachi al volante   Un arresto e altri casi in pieno giorno

Cantù, è allarme ubriachi al volante

Un arresto e altri casi in pieno giorno

L’ultimo episodio ha visto finire in cella un uomo di 38 anni di Casnate

Sbronze pesanti. In pieno giorno. Alcol nel sangue da tre, quattro, cinque volte rispetto al limite consentito per la guida. Senza dimenticare il quasi sei volte di qualche giorno fa. E poi, via: tutti al volante. Prima di essere fermati dai Carabinieri di Cantù o dagli agenti della polizia locale di Cantù. Impegnati con i controlli a base di etilometro in diurna. E finire, in un caso, in carcere. Nelle ultime ore, sono ben tre gli episodi simili. Avvenuti tutti in città. Due di questi: con aggressione agli uomini in divisa. Nel caso dell’arresto effettuato dai Carabinieri: con tanto di taglierino alla mano e possesso di due coltelli.

L’episodio con i risvolti più pesanti si è concluso con arresto per resistenza, minaccia a pubblico ufficiale, porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere.

Non è un caso isolato. La polizia locale di Cantù - gli agenti coordinati dal comandante Vincenzo Aiello - ha steso un primo bilancio dal servizio di controllo con il precursore, preliminare all’etilometro, utilizzato anche durante il giorno. Ora, in dotazione a tutti gli equipaggi. Servizio in due pattuglie, più una formata da motociclisti.

Lunedì, alle 14.30, gli agenti, nella zona della piscina comunale - tra via Giovanni XXIII e corso Europa - notano un veicolo che continua a cambiare direzione. Dopo un breve inseguimento, l’automobilista viene fermato. E’ insofferente e irritabile: a fatica, viene identificato. Etilometro: tre volte oltre il limite.

Altro caso, martedì pomeriggio. Ore 16. Posto di controllo. In via Carlo Cattaneo, viene fermato un 40enne con dei precedenti per guida in stato d’ebbrezza. E’ in evidente stato di alterazione. Tenta di aggredire gli agenti. Viene immobilizzato. Etilometro: oltre cinque volte il limite. Quasi quanto il caso dei giorni scorsi, vicino a sei volte tanto: il 40enne di Cucciago sorpreso in via Como. Che non riusciva a trovare le chiavi infilate nel quadro.


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