Cantù, erba alta e acqua a secco  È corsa per riaprire la piscina
Piscina di Cantù. Chiusa nel periodo del coronavirus. Acqua bassa nella piscina esterna ed erba alta (Foto by Christian Galimberti)

Cantù, erba alta e acqua a secco

È corsa per riaprire la piscina

L’ipotesi è metà mese, ma il gestore è in difficoltà: situazione di partenza complicata. A giorni incontro Comune-Sport Management. L’assessore Ferrari: «Pronti a rinegoziare i termini di durata»

Per aprire a metà giugno la piscina, perché questa è la speranza, sembra che si dovrà correre e non poco. La situazione di oggi mostra, a causa del lockdown che ha imposto la chiusura, l’erba alta tanto quanto i sostegni degli ombrelloni, sul prato del solarium. E l’acqua bassa nelle vasche sotto gli scivoli esterni . Sport Management, la società che ha in concessione l’impianto natatorio all’interno del centro sportivo comunale di via Giovanni XXIII, proprio in questi giorni ha scritto al Comune. Motivo, come riferito dall’assessore al patrimonio Matteo Ferrari, Forza Italia: la richiesta di un incontro. Anche per chiarire alcuni aspetti in termini di contributi: soldi. Incontro che verrà fissato in questi giorni.

Situazione di partenza per nulla semplice nemmeno per lo stesso gestore. Con le difficoltà legate ai mancati incassi causati dal contingentamento e dalle distanze. A chiamare lo 031.4883010, il numero della piscina, niente squilli ma una voce registrata: «Informazione gratuita: il numero selezionato è temporaneamente non disponibile». A passare dal centro sportivo, sulla porta, il cartello che fa riferimento all’emergenza sanitaria esplosa a fine febbraio: «Le piscine di Cantù rimarranno chiuse al pubblico fino a nuove indicazioni». Già nelle scorse settimane, Maurizio Castagna, responsabile della Divisione Sport di Sport Management, si era riferito a tutti gli impianti gestiti dall’azienda veronese: «La riapertura in tutta Italia resta strettamente correlata alle disponibilità delle amministrazioni comunali a supportare l’azienda - le sue parole - Attualmente, infatti, i costi di sanificazione, uniti all’inevitabile diminuzione degli afflussi, non consentirebbero un piano economico sostenibile per l’azienda».

«C’è da parte nostra la volontà di trovare una soluzione, anche forzando quelli che sono i nostri oneri e doveri, affinché l’attuale gestore possa proseguire un percorso intrapreso qualche anno fa con una convenzione su cui abbiamo reso disponibilità a rinegoziare i termini di durata, come previsto dal Decreto Rilancio - afferma l’assessore Ferrari - Riaprire a metà giugno? E’ quello che mi auguro. La questione della riapertura è rimandata allo stesso gestore: le prescrizioni a cui adempiere sono di loro spettanza. In questi giorni, Sport Management ha scritto al Comune. Ci hanno chiesto di fare un incontro, anche per confrontarsi su un aspetto non chiaro a livello contributivo. Incontro che avverrà al più presto».


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