Cantù, fatture false e  3 milioni  di Iva evasa: indagato
Il palazzo di via Papa Giovanni XXIII a Lecco in cui ha sede la All Labor

Cantù, fatture false e 3 milioni
di Iva evasa: indagato

Operazione “Turn over”: indagine della Finanza sulla All Labor di Lecco.- L’accusa: frode fiscale - Dietro tutto il sistema ci sarebbe un imprenditore canturino di 40 anni

E’ accusato di aver sottratto alle casse dello Stato tre milioni di euro di Iva non versata, creata e ottenuta in credito grazie a un giro di fatture false - di complessivi 7 milioni di euro in quattro anni - attraverso l’utilizzo strumentale di cooperative: società paravento utilizzate per fatturare, intestate a prestanomi, nullatenenti, pregiudicati.

Per la Guardia di Finanza di Lecco, nel sistema evasivo cosiddetto di “frode carosello”, l’imprenditore dietro tutto il sistema sarebbe un imprenditore canturino di 40 anni. Dovrà ora rispondere di frode fiscale. «Non ho nulla da dire - ripeteva ieri al cellulare - mi difenderò in Tribunale».

Nel corso dell’operazione “Turn Over”, a Cantù sono stati sequestrati anche un appartamento e un box.

La Guardia di Finanza, in questi giorni, ha concluso le indagini avviate da una normale verifica fiscale, scaturita due anni fa, nel 2017. All’atto dell’accesso, i finanzieri acquisirono le e-mail e i file contenuti nei personal computer.

Le indagini di polizia giudiziaria sono iniziate in quel momento, quando la Finanza si è resa conto che le cooperative “cartiere”, utilizzate, secondo l’accusa, per creare credito con l’Iva delle false fatture, trattenuta e non versata, erano gestite dall’imprenditore.

L’articolo completo nell’edizione de La Provincia in edicola venerdì 19 aprile


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