Cantù, lavoratori non in regola e carenze  Kebab chiuso e multato per 25.000 euro
L’intervento di un agente della polizia locale in via Roma a Cantù (Foto by Christian Galimberti)

Cantù, lavoratori non in regola e carenze

Kebab chiuso e multato per 25.000 euro

L’intervento della polizia locale e dei carabinieri della direzione provinciale del lavoro di Como nel locale di via Roma

Chiusura fino a lunedì 14 gennaio 2019, verbale di 25.000 euro, deferimento all’autorità giudiziaria e interdizione della somministrazione e consumo sul posto dei prodotti venduti fino alla conclusione dei lavori di messa e norma. Sono le decisioni prese nei confronti dei titolari di un kebab pizzeria di via Roma a Cantù al termine di un sopralluogo congiunto compiuto nella mattinata di venerdì 11 gennaio dall’unità operativa tutela del territorio e del cittadino della polizia locale e del nucleo carabinieri della direzione provinciale del lavoro di Como. Il locale era da tempo monitorato e nel sopralluogo sono state rilevate le seguenti irregolarità: utilizzo di manodopera extracomunitaria non regolarmente assunta, gravi carenze in materia di norme antincendio (mancanza di estintori, porta di sicurezza danneggiata e bloccata, canna fumaria a rischio incendio), vetrina danneggiata, mancanza di etilometri portatili e delle tabelle alcolimetriche, grave sporcizia delle pertinenze dell’esercizio commerciale. Il locale era già stato controllato nel novembre 2018.

L’assessore Metrangolo ha voluto complimentarsi «con il comando di polizia locale per l’ottimo lavoro svolto, rispetto a situazioni che non sono tollerabili e che necessitano di meticolosa attenzione e profondo conoscenza delle norme. Sottolineo l’efficace sinergia costruttiva con il nucleo carabinieri della direzione provinciale del lavoro, a testimonianza della capacità delle istituzioni di lavorare in rete. Quotidianamente, nell’ambito delle competenze proprie dell’amministrazione comunale e dell’assessorato alla polizia locale, sicurezza e legalità, ci si prodiga per contrastare qualsivoglia attività non rispettosa della legge e che mina la qualità della vita della comunità».


© RIPRODUZIONE RISERVATA