Capiago, «Macché truffatori,   noi siamo onesti»
La zona di via Maietto dove alcuni cittadini avevano segnalato la presenza di venditori un po’ troppo insistenti

Capiago, «Macché truffatori,

noi siamo onesti»

Dopo l’allarme lanciato anche dal sindaco, alcuni venditori porta a porta si sfogano

Venditori di contratti di luce e gas, clima di paura da truffe o di contratti fatti firmare con l’inganno. Però c’è chi si chiama fuori dal mucchio.

E si appella all’onestà: la propria. «Noi proponiamo contratti per Enel e altri fornitori. Non abbiamo nulla da nascondere e di sicuro non truffiamo nessuno. Siamo andati a lavorare e abbiamo trovato molta gente terrorizzata».

Messo nero su bianco sui social: «Se pensate che io vada in giro a fregare la gente non avete capito nulla di quello che stiamo facendo. Non truffiamo nessuno, anzi, le persone ci chiamano contente del risparmio che hanno avuto. E’ il nostro lavoro».

Così il testo pubblicato da un ragazzo di vent’anni d’accordo con il collega, rivolto a tutti i residenti di Capiago Intimiano. In giornate in cui, sul territorio, giravano anche altri operatori, come loro stessi riferiscono, visti con i propri occhi. I due dicono che il loro metodo non è assolutamente quello di falsificare firme. «Sicuramente non siamo stati noi a fare una cosa del genere - dicono al telefono - peraltro, dopo la firma del nuovo utente, c’è sempre una telefonata, registrata, necessaria per dare l’ultima conferma. E comunque, dopo la telefonata, ci sono, nel nostro caso, 14 giorni di tempo per poter annullare il contratto».

Il sindaco ha invitato a prestare attenzione a offerte commerciali poco chiare. E, nel caso, a querelare per truffa. Come lui stesso ha fatto. «Il sindaco ha detto una cosa giusta - dice l’addetto - Credo che invece non vi sia nessun problema a fornire i propri dati per un nuovo contratto. Noi stessi, ad ogni modo, abbiamo nonni e bisnonni. Evitiamo di far firmare contratti a persone troppo anziane e magari poco consapevoli. Per evitare problemi di ogni sorta, preferiamo, come è successo anche in questi giorni, contattare direttamente, anche via telefono, i figli».

Quindi nel dubbio su chi ha suonato alla porta, prima di aprire, chiedere sempre a qualcuno di famiglia.


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