Capotreno aggredito, il giorno dopo  «A Cantù Asnago abbiamo paura»

Capotreno aggredito, il giorno dopo

«A Cantù Asnago abbiamo paura»

Presa diretta Reazioni dopo l’episodio di martedì: «Stazione deserta e senza controlli di sera»

Mentre proseguono le indagini per identificare l’aggressore, il ragazzo italiano che l’altra sera ha colpito con un pugno in pieno volto il controllore di Trenord, il quale gli aveva chiesto di non sedersi vicino alle porte, e mentre lo stesso controllore, si apprende, è in condizioni non gravi, a Cantù Asnago si solleva il tema della sicurezza in frazione.

In particolar modo, della stazione di Cantù-Cermenate. Troppo buia, come fa notare chi lavora nelle vicinanze. Abitata da strani personaggi nella tarda serata. Che fissano in modo strano le ragazze. Sui treni, dice qualcun altro tra i passeggeri, c’è anche chi sale con della droga in tasca. E si fuma una canna nella ritirata di bordo.

Ieri mattina, c’erano i controlli di Polizia di Stato e Guardia di Finanza. Il presidio sul territorio, in quanto a insediamenti umani, è molto limitato. Diversi mesi fa una ragazza che conosciamo è stata aggredita da una ragazzo sulla banchina: l’aveva spinta per prenderle la borsa, e poi è scappato. La preoccupazione è soprattutto per le ore serali.

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