Carta d’identità, due mesi a Cantù  Il Comune raddoppia gli operatori
L'anagrafe di piazza Marconi. Comune di Cantù. (Foto by Christian Galimberti)

Carta d’identità, due mesi a Cantù

Il Comune raddoppia gli operatori

L’anagrafe corre ai ripari: da domani un secondo operatore per affrontare l’emergenza. L’assessore Lapenna: «Disposti a valutare le singole situazioni e a usare le cartacee di scorta»

Chi a Cantù si sveglia oggi con la carta d’identità scaduta, e deve partire magari fra poche ore per la Costa Azzurra o per qualsiasi altra località appena fuori dall’Italia, rischia spiacevoli sorprese. La validità delle carte d’identità è stata prorogata per legge solo sul territorio nazionale al 31 dicembre di quest’anno: non per l’espatrio.

All’anagrafe di piazza Marconi si entra solo previo appuntamento. E l’agenda, avvisa il Comune, è satura da qui alla metà del mese di ottobre. Da domani, il personale addetto al rinnovo raddoppia: da uno a due operatori. Però, nel giorno in cui viene aperto il numero unico di prenotazione, potrebbe esserci il telefono occupato. Inoltre non è detto che ogni richiesta possa essere esaudita in modalità d’emergenza: si valuteranno i singoli casi. Situazione complicata. Domani sarà anche il primo giorno di numero unico per le prenotazioni: 031.717406.

La nota di sindaco e assessore

«Spesso potrà essere occupato da altri utenti, siamo comunque certi che comprenderete e pazienterete - si legge nella nota firmata dall’assessore alla sicurezza Andrea Lapenna e dal sindaco Alice Galbiati - l’agenda degli appuntamenti per il rinnovo della carta di identità è già satura fino alla metà del mese di ottobre. Per ovviare ai disagi, sono state attivate le procedure con il Ministero al fine di poter istituire una seconda postazione».

A fare il punto della situazione l’assessore all’anagrafe Lapenna. «All’anagrafe abbiamo due macchine per il rinnovo della carta d’identità, ora in formato elettronico. Fino ad oggi, poteva operare un operatore. È stato chiesto al Ministero (dell’Interno, ndr) di avere sulla seconda macchina un secondo operatore. Sarà un dipendente del Comune, un usciere, a lavorare sulla macchina. Dovrà prendere conoscenza dei particolari di funzionamento. Poi entreremo a regime».

«Attenti a motivazioni urgenti»

Si proverà a sfoltire la lista, e a esaudire particolari richieste di emergenza. «Se c’è una motivazione valida, in via del tutto eccezionale potremo trovare uno spazio. Valuteremo caso per caso. Abbiamo anche una scorta di carte d’identità cartacee, che, ma probabilmente non per tutti i casi, potranno essere utilizzate per le emergenze», dice Lapenna.

Vi è poi il problema di chi prende appuntamento per rinnovare la carta d’identità e poi non si presenta. Risultato: i cittadini non possono prenotare. «Purtroppo succede spesso - illustra l’assessore - l’altro giorno, su 15 persone, in 6 non si sono presentate. Pregherei questa gente che per motivi propri non può passare in Comune, di almeno fare una telefonata per disdire un paio di giorni prima: può essere molto utile».

L’Amministrazione sta cercando di ridurre al minimo i disagi degli utenti, nel rispetto di tutte le misure di sicurezza disposte dal Protocollo Covid-19. La necessità di ridurre gli assembramenti comporta il dover disporre un afflusso regolamentato agli sportelli dei diversi servizi. E il rispetto di un limite numerico di persone che possono accedere ai servizi demografici. Non semplice.

Christian Galimberti


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