Dal Triangolo alla radio
“Florance” Cattaneo
vinto dal coronavirus

Cantù - Nato a Cabiate, 70 anni, era stato titolare della famosa disco di Novedrate. La moglie: «Aveva fatto i tre vaccini, ma era già malato». Dj Albertino: «Un duro colpo, per me è uno di famiglia»

Dal Triangolo alla radio “Florance” Cattaneo vinto dal coronavirus
CANTU - FIORENZO CATTANEO, FLORANCE LE ROI DE LA BRIANCE
(Foto di Silvia Cattaneo)

La vita spericolata c’è chi la canta e chi l’ha vissuta, come Fiorenzo Cattaneo. Anche se oggi tutti piangono “Florance, le roi de la Briance”, quel soprannome che gli era rimasto appiccicato addosso un’estate di tanti anni fa e con cui ormai era conosciuto ben oltre i confini cittadini, dopo aver spopolato su Radio Deejay, in trasmissioni come “Ciao belli”, con il suo spirito irresistibile.

La carriera

Se n’è andato a 70 anni, portato via dal Covid. Lui, che per tanti anni è stato il volto del divertimento, della stagione più spensierata di molti, con la sua discoteca Il Triangolo a Novedrate, sempre circondato dagli amici e dalla sua famiglia, è uscito di casa una mattina e non è più tornato, senza che i cari potessero stargli accanto.

Il destino, spesso, è davvero beffardo e crudele. Nato a Cabiate, aveva poi preso casa a Cantù. Nel mezzo, si può dire davvero che abbia girato il mondo, vivendo per diversi anni a Punta Cana, nella Repubblica Dominicana.

Oggi la casa è stata venduta, volare laggiù era diventato troppo impegnativo per la sua salute, ma «negli ultimi tempi – racconta la moglie Teresa Colzani – diceva che avrebbe voluto che le sue ceneri venissero disperse a Santo Domingo, dove ha lasciato il cuore. E che, alla sua morte, voleva si facesse una grande festa, non che si piangesse».

Ci sarà tempo anche per quello, ma oggi il cuore è pesante. Sposati dal 1982, lui e Teresa, tra un mese avrebbero celebrato i 40 anni di matrimonio. Fiorenzo conviveva con molti problemi di salute, «e spesso diceva di essere stanco, che questo non era vivere, ma solo sopravvivere». Per un uomo come lui, abituato a realizzare ogni idea, ogni intuizione, la cattività era una sofferenza. «Mercoledì mattina – continua – era andato in dialisi. Aveva la febbre, per cui gli hanno fatto il tampone ed è risultato positivo al Covid. È stato ricoverato e sapevamo che, anche se con tre dosi di vaccino, la situazione era complicata».

La malattia

«Il virus in nemmeno due giorni l’ha portato via. Per due anni siamo stati attentissimi, abbiamo usato ogni precauzione. Non sappiano nemmeno da dove possa essere arrivato». Del marito le restano tanti splendidi ricordi.

«Era una persona con una grande capacità comunicativa – prosegue – capace di farsi benvolere da tutti. Aveva una propria originalità di vedute su tutto, un uomo fuori dal comune, che ha avuto una vita spericolata». Commossa la cognata, l’assessore Antonella Colzani: «Una persona speciale, che ti strappava il cuore. Ha lasciato qualcosa di unico in ognuno di noi».

Tra i tanti che hanno chiamato la moglie in queste ore anche le voci storiche di Radio Deejay, a cui era legato da vera amicizia. Come Alberto Di Molfetta, dj Albertino: «Per me e mio fratello (il dj Linus) era ormai uno di famiglia. Ci siamo conosciuti negli anni Ottanta, quando aveva Il Triangolo a Novedrate. Io poi ho vissuto a Carimate cinque anni, durante i quali ci siamo visti spesso Per me questa notizia è stata un colpo, un enorme dispiacere. Era una persona di gran cuore. Divertente, ironico, socievole, un vero pr, che si trovava a proprio agio a tutti i livelli. E se penso a lui, penso a quanto ci siamo divertiti».

Silvia Cattaneo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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