Di Maio parla di Imu e attacca la Lega  A Carugo però tante assenze 5 Stelle
La folla che ha seguito il suo interventoLuigi Di Maio durante il suo intervento nel capannone di via Cascina Sant’Isidoro

Di Maio parla di Imu e attacca la Lega

A Carugo però tante assenze 5 Stelle

Verso il voto Visita del vicepremier a DrappoBianco. I candidati di Mariano e Cantù non c’erano

«Quest’anno l’Imu si paga il 60% in meno. L’anno prossimo l’aboliremo del tutto dai capannoni industriali».

Così il vicepremier e ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, ieri si è rivolto agli imprenditori brianzoli ospite del movimento antifiscale, il DrappoBianco, a Carugo. Ad ascoltare il suo intervento negli spazi di un’azienda di Cascina Sant’Isodoro tante persone, soprattutto, artigiani, ma non gli esponenti locali dei pentastellati che hanno mancato l’incontro con il leader del loro Movimento.

«Dire che questo capannone è un bene di godimento su cui pagarci una tassa è una follia perché senza questo l’impresa non esiste - ha spiegato - . Tutto ruota intorno all’impresa che dà un impiego alle persone perché il lavoro non si crea per legge, attraverso le norme si possono semmai garantire più tutele».

Per questo, l’Europa a cui guarda deve essere più vicina alle medie e piccole attività, quali sono quelle che animano la Brianza.

E per il rush finale verso il passaggio alle urne, Di Maio è intervenuto anche sulla richiesta di autonomia delle regioni del Nord Italia.

«Quella autonomia, scritta così, è scritta male. Noi vogliamo migliorarla - ha detto - . Mi sembra strana questa urgenza della Lega, a me sembra un modo per nascondere una serie di scandali che hanno coinvolto anche la Lega in questo periodo, che sono scandali di corruzione».

Così, insomma, il vicepremier pentastellato ha lanciato la sfida elettorale al centrodestra in una terra dove Matteo Salvini gode di consenso. Per poi ribadire: «Spero che il governo duri altri 4 anni perché abbiamo ancora tante cose da fare». Ossia ripartire e proseguire sulla promozione del Made in Italy, testando la “Blockchain”, una tecnologia che consente di tracciare l’origine del prodotto semplicemente tramite l’utilizzo del cellulare. Tante le persone all’ascolto, oltre trecento.

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