Dopo Bizzozero, Napoli contrattacca  «Querele a chi parla male di noi»
Il sindaco di Cantù Claudio Bizzozero spiega la sua “provocazione” ai napoletani

Dopo Bizzozero, Napoli contrattacca

«Querele a chi parla male di noi»

Il sindaco partenopeo, nonostante le spiegazioni e il viaggio pacificatore del suo collega di Cantù, istituisce lo sportello on line “Difendi la città” per segnalare le offese via social e imboccare le vie legali

Dopo Bizzozero, solo le querele. La provocazione del sindaco di Cantù verso Napoli e i napoletani , con tutto il seguito di polemiche, scuse e viaggio del primo cittadino brianzolo nella città partenopea, è stata la ciliegina su una sequenza di insulti ai quali adesso si vuole porre un argine. Ora il Comune, sindaco in testa, dice basta. E chi diffamerà la città sarà querelato, promette, senza se e senza ma. Benvenuti nello sportello online “Difendi la città”, dove si potranno segnalare offese, allegare screenshot dei profili social, foto. «Una novità assai interessante, una comunità che difende la propria comunità», la definisce il sindaco Luigi de Magistris. Ma sui social non tutti ne sono convinti e in barba a minaccia di querela, c’è chi parla di «caccia alle streghe» e di “metodi da Gestapo”.

La presentazione dello “sportello” che si legge online è più che chiara: «Da tempo ma sempre più spesso si assiste ad una narrazione distorta e a volte diffamatoria della città di Napoli rendendola oggetto di pregiudizi, stereotipi e dannose generalizzazioni. In riferimento alle attività promosse nell’ambito della delega Napoli Città Autonoma, il Comune istituisce lo sportello online “Difendi la Città” per raccogliere le segnalazioni dei cittadini napoletani relative alle offese contro Napoli, chiedendo attraverso gli uffici comunali interessati precisazioni ed apposita rettifica ma eventualmente avviando, previa attenta valutazione dell’Avvocatura comunale, iniziative legali per tutelare la dignità del territorio, l’immagine e la reputazione della città di Napoli e del popolo partenopeo».

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