Figino, lavori a Villa Ferranti
Sciolto il contratto con l’impresa

Cantiere fermo, ma i lavori del primo lotto di riqualificazione erano quasi finiti

Villa Ferranti, si volta pagina.

Sciolto il contratto con l’azienda bolognese che stava eseguendo i lavori - oggi fermi - a ridosso dell’estate verrà appaltato il secondo lotto degli interventi di riqualificazione, che includerà anche il completamento delle opere relative al primo rimaste incompiute.

«È certamente nostra priorità accelerare le tempistiche - le parole del sindaco Roberto Moscatelli - per completare la riqualificazione del patrimonio immobiliare e culturale più importante presente nel nostro territorio».

I lavori per il primo lotto di riqualificazione della Villa si sono parzialmente conclusi, restano da ultimare soltanto le opere relative al completamento degli impianti tecnologici e relativi collaudi. «L’amministrazione comunale - l’annuncio di Moscatelli - di comune accordo con il direttore dei lavori Agostino Mauri e l’azienda appaltatrice, Consorzio Stabile Fenix, ha deciso di procedere con lo scioglimento consensuale del contratto di appalto dei lavori relativi al primo lotto, poiché la suddetta azienda appaltatrice non era in grado di rispettare i tempi contrattuali stabiliti per il completamento delle opere». Un epilogo che era nell’aria, dopo lo stop del cantiere.

Era stata sollevata qualche preoccupazione in merito al contributo da 500mila euro ottenuto da Fondazione Cariplo per la riqualificazione, dati i ritardi: «Vige la proroga richiesta dall’amministrazione comunale ed accettata dalla stessa Fondazione Cariplo - prosegue - conseguentemente alla sospensione dei lavori del primo lotto a causa dell’emergenza sanitaria tuttora in corso e relativo slittamento dell’inizio di opere e progetti culturali del secondo lotto».

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