Preside “fuggita” al sud
Il suo sindacato la difende
«È vittima della burocrazia»

Il mancato arrivo della dirigente ha costretto il Provveditorato a nominare un reggente

Ha fatto un certo rumore, nei giorni scorsi, la vicenda della dirigente scolastica assegnata all’istituto comprensivo di Figino Serenza che, subito dopo aver preso servizio, è tornata in Puglia in distacco sindacale.

Molto rumore per nulla, secondo Attilio Fratta, presidente nazionale di Dirigentiscuola, l’associazione sindacale in questione, che rappresenta la categoria dei dirigenti della scuola con sede a Roma e sede operativa, legale e amministrativa a Foggia, perché «la comunicazione del distacco è stata fatta con congruo anticipo», dice, e l’ufficio scolastico regionale, a suo avviso, avrebbe dovuto procedere assegnando l’incarico a un altro dirigente titolare.

Così non è stato, al posto di Carmen Luisa Apicella, che alla fine di agosto è stata nominata alla guida dell’istituto comprensivo di Figino Serenza, che include anche i plessi di Carimate e Novedrate, arriva come reggente, per quest’anno, Leonarda Spagnolo, che oggi guida già un istituto parecchio impegnativo, il Jean Monnet di Mariano Comense, con le conseguenze del caso. Le 19 nuove immissioni di dirigenti delle scorse settimane servivano proprio ad azzerare le reggenze. La decisione della nuova dirigente è stata legittima e pienamente nei suoi diritti, ma, proprio per questa situazione, ha creato un certo subbuglio. Tanto che del caso si è occupata anche la trasmissione di Rai1 Uno Mattina.

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