Fino, si blocca il depuratore
Moria di pesci nel Seveso

L’allarme è stato lanciato dagli abitanti

Centinaia di pesci morti e un cattivo odore nell’aria, le acque del Seveso nella valle dei mulini diventano nere. Mercoledì sera, tra le 17.30 e le 20, i residenti che abitano nel polmone verde al confine tra Cucciago e Fino Mornasco hanno avvertito un odore acre provenire dal fiume. Il Seveso, nella zona compresa tra il mulino Tomasone e la cascata del Sasset aveva una colorazione molto cupa, c’era tanta schiuma.

In pochi minuti sono venuti a galla tantissimi pesci, soprattutto vaironi, anche qualche carpa si è arresa boccheggiando.

«Ho riempito secchi e secchi pieni di pesci per cercare di salvarli – racconta un abitante della valle – vicino a casa mia, in meno di trenta metri quadrati, nella roggia ho raccolto 170 tra vaironi e pesci di piccolo taglio. Ne sono sopravvissuti una sessantina, li ho ributtati nel fiume la mattina dopo. La schiuma presente nell’acqua la sera precedente si è diluita verso le 19.30, prima l’aria era irrespirabile. Ho riempito una bottiglia con l’acqua del fiume per fare eventuali analisi chimiche e ho congelato anche qualche pesce nel freezer a disposizione per controlli e verifiche».

Gli abitanti hanno subito avvertito le autorità competenti, anzitutto la polizia, il Comune, le testimonianze fotografiche sono state inoltrate anche all’Arpa, l’agenzia regionale per la protezione ambientale. Lo scorso 20 giugno nello stesso punto si era verificata una identica moria di pesci, sempre nelle vicinanze del ponte della regina Teodolina, le cause dell’episodio erano rimaste sconosciute. Nel 2013 invece di fronte ad altre centinaia di pesci venuti a galla l’Ats Insubria aveva accertato un guasto al vicino impianto di depurazione della Lariana Depur.

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