Gattini e conigli abbandonati
Allarme per i cuccioli a Carugo

Denuncia di una residente che si somma all’appello di una volontaria: «Il picco purtroppo è in estate»

Durante l’estate si verifica l’apice degli abbandoni degli animali domestici. Oltre ai cani, che sono la punta dell’iceberg, a rischio sono i gatti, in particolare quelli appena nati e, ultimamente anche i conigli.

A Carugo nei giorni scorsi, quasi in contemporanea, sono scattate le segnalazioni della presenza, in un giardino, di un piccolo coniglio abbondonato e in diverse zone del paese di scatole contententi dei gattini.

Per adottare il piccolo roditore, grazie anche al tam tam sui social, sono scattate subito le richieste e l’animale ha trovato casa in una decina di ore dopo. La cattiva abitudine di “scaricare” coniglietti non più desiderati, però è molto più diffusa di quanto si possa pensare. Almeno a dar retta ad alcune dichiarazioni lanciate sui social, da cittadini carughesi che hanno avuto modo di imbattersi negli animali abbandonati.

C’è anche chi ha stabilito una sorte di record: «Carugo è piena di coniglietti abbandonati. L’anno scorso ne ho trovati tre in un mese e mezzo», dice Loretta Marchetto. E non per tutti poi c’è stato il lieto fine.

Datata è invece l’abitudine di liberarsi dei gattini, indesiderati, scaricandoli dove capita, il più lontano possibile dall’abitazione. «Per cortesia non abbandonate gattini per strada, negli scatoloni - l’appello fatto da Vanessa Baggioli, una volontaria carughese, attraverso Facebook, dopo gli ennesimi casi -.In un giorno abbiamo avuto due ritrovamenti, in zone diverse del paese. Non potete tenere le cucciolate? Rivolgetevi alle associazioni che si occupano di seguire gli animali abbandonati». Purtroppo i piccoli gatti non sempre sopravvivono all’abbandono: muoiono per mancanza di cibo o addirittura per soffocamento, rinchiusi in maniera ermetica negli scatoloni.

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