I genitori di Diego in Regione  «Ucciso dal treno, ora la verità»
Lo striscione fatto dai genitori di Diego Andreani , morto a 20 anni , per protestare

I genitori di Diego in Regione

«Ucciso dal treno, ora la verità»

Il papà e la mamma protesteranno in Regione: «Hanno archiviato per due volte il caso. Ma non è andata così»

Per quattro anni sono stati in silenzio, per pudore e perché contavano che la verità si sarebbe fatta strada da sé. Oggi hanno deciso di farsi sentire, perché sentono che la verità sulla morte di loro figlio è ancora lontana. I genitori di Diego Andreani, il giovane di 20 anni morto contro un treno lungo la Milano-Asso a Pomelasca, il 22 dicembre del 2013, oggi saranno a Milano e manifesteranno esponendo uno striscione, per chiedere verità a giustizia per lui.

Mamma Roberta e papà Dario, nei giorni scorsi, hanno depositato in Procura una nuova perizia tecnica sui dati a suo tempo forniti da Trenord per riaprire il caso, dopo le due archiviazioni del 2014 e nel 2017. «Siamo sempre stati zitti – dice Roberta Andreani – perché pensavamo che la giustizia avrebbe fatto il proprio corso, ma quando hanno archiviato per la seconda volta ci siamo sentiti davvero sconfortati. Per questo ora non vogliamo più restare in silenzio, vogliamo accendere i riflettori perché venga accolta la nostra richiesta».

Una prima indagine aveva chiuso il caso parlando di incidente causato da un’imprudenza del ragazzo, che avrebbe attraversato i binari nonostante le barriere fossero abbassate, ma la famiglia è fermamente convinta che le sbarre del passaggio a livello fossero invece alzate.

Sono stati incrociati i dati della scatola nera del treno con quella delle barriere, e, sottolineano i familiari, sarebbe stata trovata un’incongruenza: il treno si sarebbe fermato 300 metri prima del passaggio a livello dove il giovane è stato investito, invece il convoglio si è fermato 260 metri dopo l’impatto. Oltre che alla magistratura si sono quindi appellati al ministro Danilo Toninelli e al presidente della Regione Attilio Fontana, chiedendo che linee ferroviarie ad alto rischio come la Milano–Asso, tra le più trafficate d’Italia, siano oggetto di interventi di ammodernamento a tutela della sicurezza degli utenti. Proprio per questo, oggi, i genitori di Diego Andreani e il cugino saranno a Milano, in piazzale Cadorna, alla conferenza stampa su ”Alta capacità di innovazione”, la presentazione dei nuovi treni per il servizio regionale, a cui è prevista anche la partecipazione di Fontana e dei vertici di Fnm.


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