Il castello di Carimate  venduto a 4,5 milioni  Ritornerà un albergo
Il castello di Carimate, autentico simbolo del paese

Il castello di Carimate

venduto a 4,5 milioni

Ritornerà un albergo

L’operazione andata a segno al quarto tentativo

Il quarto tentativo è stato quello buono.

Da ieri il castello di Carimate, simbolo del paese e di una pagina memorabile della storia della musica italiana, ha una nuova proprietà, una società di imprenditori comaschi che ha intenzione di far tornare l’antico maniero un albergo di pregio.

La soddisfazione

Una notizia accolta con soddisfazione anche in Comune, dato che ha sciolto le incognite sul futuro del prezioso immobile che, ormai da sei anni, era chiuso e inutilizzato.

A regalargli fama ben oltre i confini del paese è stato il periodo in cui ospitava gli Stone Castle Studios, dal 1977 al 1987, che hanno visto passare da qui i nomi più luminosi del cantautorato italiano, da Lucio Dalla a Fabrizio De André, che a Carimate incise il capolavoro “Crêuza de Ma”. Poi, spenta la musica, il castello, la cui costruzione risale al 1345, diventò un albergo a quattro stelle con spa.

Nel 2013 il servizio di ricezione venne interrotto, perché, si dichiarava allora, il prolungarsi della crisi dei consumi aveva reso «temporaneamente non conveniente» il servizio.

Poi è arrivata la chiusura definitiva, e infine la messa all’asta. In settembre anche il terzo tentativo di vendita era andato deserto, nonostante nei mesi scorsi non fosse mancato l’interesse per il castello, con richieste di informazioni e sopralluoghi, e il prezzo era stato abbassato di un ulteriore 25%. Prezzo base 4 milioni e 251 mila euro, con offerta minima di 3 milioni e 188mila euro.

Meno della metà dei 10 milioni da cui si era partiti al primo tentativo. Ieri è andata in scena la vendita giudiziaria senza incanto con modalità telematica sincrona mista nello studio di Giulia Pusterla, delegata dal giudice dell’esecuzione nella procedura immobiliare, e le cose sono andate, stavolta, diversamente.

Tre offerte

Tre le offerte arrivate, tutte da parte di imprenditori italiani, e si è trattato di una gara combattuta, con diversi rialzi, tanto che alla fine il castello è stato aggiudicato per 4 milioni e 551mila euro.

Per ora vige il massimo riserbo sull’identità della uova proprietà del castello, ma viene confermato che si tratta di una società di imprenditori comaschi intenzionata a riportare al suo interno un’attività alberghiera, quindi a confermarne l’attuale destinazione.

«Dopo tre aste deserte – dice Pusterla– finalmente questa volta sono arrivate tre offerte e il castello è stato aggiudicato anche con un discreto rialzo. Siamo contenti, è un risultato molto positivo per il territorio».

Ovviamente è d’accordo anche il sindaco Roberto Allevi: «Senza dubbio, è una bella notizia che ci fa molto piacere, visto che ritorna viva una struttura con la quale il paese ha un rapporto importante, e questo ci rende felici».

E conclude: «Inoltre ora, con la nuova proprietà, potremo confrontarci in merito alla convenzione in essere ormai da anni con il Comune, relativa alla gestione della parte alta di piazza Castello».


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