Il governatore Fontana a Cantù  Ospite in radio per la “Zanzara”
Da sinistra Attilio Fontana, Giuseppe Cruciani e David Parenzo

Il governatore Fontana a Cantù

Ospite in radio per la “Zanzara”

Ieri la popolare trasmissione di Radio24 era in diretta dalla concessionaria Autovittani. Tra i temi trattati il governo, il razzismo e le case chiuse

La cravatta si è andata allentando domanda dopo domanda, mostrando il presidente delle Regione Lombardia, Attilio Fontana disinvolto ai microfoni de “La Zanzara”. Il programma trasmesso da Radio 24. Ieri in esterna live all’interno degli spazi della concessionaria Renault, “Autovittani” in via per Alzate a Cantù dove hanno preso posto dietro una postazione allestita per l’occasione, il conduttore Giuseppe Cruciani con David Parenzo.

Un vero e proprio evento per la città tant’è che la sala si è presto riempita di centinaia di persone che hanno rivolto al palco non solo gli occhi, ma anche i telefoni per portarsi a casa le foto.

«Il presidente della Regione Lombardia fa più cose del presidente del consiglio, chiunque esso sia» ha esordito l’amministratore, stuzzicato sul governo Conte bis. «Non è un governo abusivo purché non sia in palese contrasto con il sentimento popolare. E i sondaggi non sembrano dalla loro» ha rimarcato Fontana. «Il crocefisso? Anch’io lo bacio durante il rosario e lo farei in pubblico se fosse importante a far rilevare la nostra identità».

Il caso Segre? «Se fossero sufficienti le parole di Salvini o della Meloni a far accadere le cose allora riusciremo a eliminare l’ignoranza dal mondo. Questi comportamenti c’erano prima e nascono dall’ignoranza ma anche da un uso sbagliato dei media».

Come il caso di Balotelli, che è lombardo «come lo è chi respira la nostra aria, chi beve la nostra acqua. Il razzismo è la cosa peggiore, ma non so se è sempre razzismo ogni episodio».

Non prende posizione rispetto a San Siro, così come eclissa sulla domanda su Mussolini, scegliendo di citare la frase «anche i peggiori fanno qualcosa di buono nella vita». Non si limita, invece, sulle case chiuse, spiegando la sua posizione a favore della loro riapertura «perché così non si arricchisce chi si muove nell’illegalità». Chiude la puntata l’arrivo di Oliviero Toscani che fa il suo ingresso chiedendo cantare Bella Ciao e Bandiera rossa. Con poco seguito.


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