L’addio di Mariano a Castoldi
«Ci hai insegnato ad agire nel giusto»

In tanti hanno voluto dare il loro ultimo saluto al fondatore della Penna Nera. Don Luigi: «Hai fatto del bene in silenzio». Un’ospite della cooperativa: «Sei stato un papà per tutti noi»

«Il nonno era un uomo buono. Ci ha insegnato che quando si agisce nel giusto si è già fatto del bene». E’ stata una delle tante riflessioni che chi ha amato Gianfranco Castoldi gli ha voluto tributare durante la cerimonia funebre, ieri mattina nella chiesa di Santo Stefano. La frase è di Sofia Castoldi una delle nipoti del fondatore della cooperativa Penna Nera, morto mercoledì all’età di 91 anni. Poche parole che hanno riassunto bene chi è stato Gianfranco Castoldi.

La cerimonia ha riempito la chiesa ed è stata accompagnata dagli splendidi canti (uno su tutti “Il signore delle cime”, il preferito di Castoldi) eseguiti da un coro misto condotto da Eugenio Erba che si è alternato al maestro Marelli, all’organo Angelo Cozza . Voci che hanno racchiuso una complessa attività vocale che ha riunito realtà diverse, dal coro Sacro Cuore alla Chorus band, e ha raccolto l’eredità di Castoldi e Marelli che insieme negli anni ’70 fondarono il Cam (Coro alpino marianese).

Una cerimonia che il parroco don Luigi ha ricordato essere senza la celebrazione eucaristica, visto il periodo pasquale, che verrà invece celebrata il 13 maggio alla cooperativa Penna Nera, a un mese esatto dalla morte del suo fondatore.

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