«Lavoratori taglieggiati»  Consonni va a processo
La ditta “Consonni Contract” di via Rienti a Cantù Asnago

«Lavoratori taglieggiati»

Consonni va a processo

L’imprenditore canturino che ispirò il “Ranzani” sotto accusa in Svizzera. Avrebbe preteso che i suoi operai restituissero parte della busta paga

Poco meno di 600mila franchi svizzeri. A tanto ammonta la cifra che, secondo la magistratura svizzera, l’imprneditore canturino Marco Consonni si sarebbe fatto restituire - o non avrebbe versato - dagli operai assunti nei cantieri svizzeri della Consonni Contract Ch Sa di Chiasso.

Il capo della Procura di Lugano - ne ha dato notizia in anteprima ieri il “Corriere del Ticino” - ha rinviato a giudizio lo stesso Consonni (reso famoso in Italia dal dj Albertino, attraverso il personaggio del Ranzani) con l’accusa, tra l’altro, di usura. Oltre a lui a processo dovranno comparire altre quattro persone, tra le quali un ex contabile della società di calcio del Lugano e una dipendente di una ditta canturina.

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