Mariano, il 25 Aprile e l’Anpi
Anche il Pd critica Marchisio

Il corteo non passerà alla targa in piazza Roma. Redaelli: «Si poteva trovare una soluzione alternativa. E Forza Italia si schiera con i partigiani: «Una vergogna»

L’imbarazzo del Partito Democratico e l’appoggio della Lega.E poi la dura condanna da parte di Forza Italia, la contrarietà del Movimento Cinque Stelle e la netta presa di distanza di Rifondazione Comunista.

Queste sono le reazioni che ha scatenato il sindaco democratico Giovanni Marchisio negando l’omaggio ai sei cittadini caduti negli scontri per la Liberazione, a Mariano, come richiesto, invece, dall’Associazione nazionale partigiani italiani.

Prima ha negato il passaggio sotto la targa da lui stesso scoperta, solo due anni fa, in piazza Roma. Poi ha motivato la scelta spiegando che «il corteo ha già diversi momenti di ricordo a tutti i caduti» e sarebbe sbagliato «intestare all’Anpi questa festa, festa che invece è di tutti».

Così ora il Pd si ritrova in imbarazzo a dover commentare le parole del proprio sindaco che, dopo i migranti, ancora una volta divide il gruppo, per di più alla vigilia delle celebrazioni della Liberazione. Per il capogruppo del partito in consiglio comunale, Giuseppe Redaelli, infatti, «si poteva trovare una soluzione diversa» da quella adottata «rispetto alla richiesta presentata dell’Associazione partigiani» mentre il consigliere dello stesso partito, Francesco Ricchiuto, è pronto ad andare «personalmente a rendere omaggio alla targa, tra l’altro, installata proprio da questa giunta» perché «offre un momento in più per fare memoria» al di là dei protocolli ufficiali.

Altre reazioni sul giornale in edicola martedì 24 aprile.

© RIPRODUZIONE RISERVATA