Mariano, spento l’incendio in discarica
Il rogo lontano dalle telecamere

Notte di lavoro per domare le fiamme, resta il presidio su eventuali ultimi focolai

«Dopo il sopralluogo di oggi fatico a comprendere quali potrebbero essere le ragioni di un incendio voluto per motivi di interesse».

Così l’assessore all’Ambiente della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, ieri in visita alla discarica di Mariano, si è sbilanciato verso l’ipotesi del rogo accidentale mentre i pompieri spegnevano le ultime fiamme tra i rifiuti. Certo è che le telecamere non diranno mai qual è stata la causa dell’incendio in Cascina Settuzzi. Il rogo, infatti, è partito dall’unico punto non controllato dall’occhio elettronico installato dal Comune proprio in risposta ai fuochi divampati lo scorso anno.

«Questa discarica stava per chiudere tant’è che avrebbe esaurito i conferimenti nell’arco di massimo 20 giorni, come previsto dalle autorizzazioni» ha proseguito Cattaneo, ricordando i due passati incendi in via del Radizzone «uno nel febbraio del 2018 poi ripresosi nei giorni successivi, con qualche dubbio che si trattasse di un incendio doloso perché è avvenuto di notte e pare avessero trovato delle reti tagliate, ma non è compito nostro fare le indagini. Dall’altro lato, invece, questo episodio è avvenuto di giorno: nessuna ipotesi è esclusa, anche se vedo pochi motivi che giustifichino una natura dolosa».

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