Nonno ucciso dal nipote a Vighizzolo  Oggi l’ultimo saluto a Giovanni Volpe
Giovanni Volpe, a destra, con il nipote Luca che lo ha ucciso

Nonno ucciso dal nipote a Vighizzolo

Oggi l’ultimo saluto a Giovanni Volpe

I funerali saranno nel primo pomeriggio, alle 15, nella parrocchia dei Santi Pietro e Paolo, a Vighizzolo

È oggi il giorno dell’ultimo saluto per Giovanni Volpe, il nonno 78enne ucciso con 19 coltellate dal nipote Luca Volpe, 26 anni: i funerali saranno nel primo pomeriggio, alle 15, nella parrocchia dei Santi Pietro e Paolo, a Vighizzolo di Cantù. Mezz’ora prima, il rosario.

A comunicarlo è la stessa famiglia dell’ex bidello della scuola media Turati, da diversi anni in pensione. Una vita difficile, quella di nonno Giovanni. Prima ha provato a combattere contro la dipendenza dall’eroina della figlia Laura: la mamma, morta a dicembre, di Luca Volpe. Ora recluso al Bassone.

E Luca Volpe, venerdì scorso, era stato rimbrottato dal nonno. Su di lui aveva la patria potestà: il padre naturale è stato assente dalla vita di Luca. Il nonno aveva sgridato Luca perché l’ha sorpreso con una bustina, nel suo caso, di cocaina. È finita nel peggiore dei modi. Si era parlato, negli scorsi giorni, di almeno tre coltellate all’addome. Ebbene: l’autopsia dell’anatomopatologo Giovanni Scola ha contato un numero ben più alto di fendenti. Per la precisione, 19, inferti dall’omicida alla vittima non solo all’addome, ma anche al torace e al collo, all’altezza della giugulare.

Un esito che potrebbe, in teoria, aggravare le ipotesi di reato a carico di Luca Volpe, fuggito poi in un motel sulla Novedratese con due prostitute, già accusato di omicidio volontario aggravato. Alle aggravanti potrebbe aggiungersi anche quella della crudeltà. L’inchiesta, condotta dai Carabinieri della stazione di Cantù e del nucleo operativo di Como, coordinata dal pubblico ministero Simona De Salvo, potrebbe concludersi con un capo d’imputazione da ergastolo.

Intanto, oggi, per la famiglia, se non altro, si chiuderà un primo, doloroso capitolo: la possibilità di dare degna sepoltura a nonno Giovanni.

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