Oggi l’addio ad Alfio Molteni
I funerali a Carugo

L’ultimo saluto all’architetto ucciso sotto casa

Rimane ancora un pezzo di nastro bianco e rosso lasciato dai Carabinieri nell’aiuola a fianco del cancello. Ma quasi nemmeno si vede. La scena del crimine di via Garibaldi non è più quella di mercoledì sera. Non è più, in senso pieno, una scena del crimine.

Tolti i cartellini gialli della scientifica, terminati i rilievi delle tute bianche, compresi quelli dei Ris di Parma, rimane un cancello - ora aperto e non più chiuso: anche le telecamere dei telegiornali nazionali non sono più al citofono e la famiglia, dopo qualche giorno, sembra essere tornata, almeno in parte, alla riservatezza che difficilmente poteva avere nelle ore successive al delitto - che non potrà mai più essere un cancello qualsiasi. Sopra, davvero a pochi passi da dove Alfio Vittorio Molteni è finito a terra sanguinante, c’è il paramento a lutto. Con il messaggio lasciato dalla famiglia per il funerale. Previsto per oggi.

L’ora del pubblico dolore, che unisce familiari, amici e semplici conoscenti dell’architetto ucciso sotto casa, è fissata per questo pomeriggio, alle 15. Il momento in cui inizieranno i funerali, nella parrocchia di San Bartolomeo Apostolo, sarà preceduto, una trentina di minuti prima, dalle 14.30, dalla recita del rosario. Un annuncio funebre è stato affisso anche sul muro della chiesa parrocchiale. A firmare l’annuncio funebre sono «il papà Alceo, il figlio Federico con la mamma Antonia, il fratello Romeo con la moglie Loredana, la nipote Nicole, i parenti e gli amici tutti».

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