Ospedale Sant’Anna   Bimba salvata dalla paralisi
COMO Intervento al Sant’Anna: guarita bimba di nove anni paralizzata

Ospedale Sant’Anna

Bimba salvata dalla paralisi

Al Sant’Anna un intervento su una bimba di 9 anni rimasta paralizzata improvvisamente alle gambe a causa di una cisti alla colonna vertebrale, a livello dorsale

Al Sant’Anna un intervento su una bimba di 9 anni rimasta paralizzata improvvisamente alle gambe a causa di una cisti alla colonna vertebrale, a livello dorsale. Ora la piccola sta bene, cammina normalmente ed è ritornata a scuola.

Una storia a lieto fine, quella presentata oggi nel presidio di San Fermo della Battaglia, che vede protagonista Martina, di Senna Comasco, ricoverata in prima battuta lo scorso 4 gennaio nella Pediatria dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Cantù per instabilità posturale e motoria con progressiva paresi dell’arto inferiore destro e poi dal 7 gennaio trasferita all’ospedale Sant’Anna.

Dopo l’accesso in Pronto Soccorso pediatrico a San Fermo, accolta dallo specialista di Neurochirurgia, Martina è stata sottoposta a intervento neurochirurgico di asportazione di cisti vertebrale che determinava uno schiacciamento del midollo. Dopo l’operazione è stata ricoverata in Terapia Intensiva e poi di nuovo in Pediatria.

Più nel dettaglio, la paralisi motoria è stata determinata da una cisti aneurismatica ossea spinale. “E’ una patologia rara – spiega Silvio Bellocchi, primario dell’U.O. di Neurochirurgia del Sant’Anna -. Le cisti aneurismatiche possono svilupparsi in qualunque osso del nostro corpo. Rappresentano circa l’1.4% dei tumori ossei primitivi. L’incidenza di questi tumori benigni ad aggressività locale è di 1.4 per 100.000 persone, di questi dall’8 al 30% sono localizzati a livello della colonna spinale”.

Si tratta di tumori benigni che originano dall’osso (primari) o sono la complicanza di altri tipi di tumori ossei (emangiomi, osteoblastomi, condroblastoma). Le cause di questa lesione non sono conosciute. Questa patologia colpisce i giovani al di sotto dei 20 anni e spesso i bambini.


© RIPRODUZIONE RISERVATA