Passano due bus, ma studenti a piedi  «Trenta km per riprendere mio figlio»

Passano due bus, ma studenti a piedi

«Trenta km per riprendere mio figlio»

Cantù - Il caso sulla linea C-60 : «Lunedì corse strapiene alle 13.22 e alle 14.10. E si paga 60 euro al mese»

Lui, un ragazzo di 14 anni, di Cantù Asnago, non è potuto salire su ben due corse del C-60, il Como-Bregnano, passate a distanza di quasi un’ora l’una dall’altra. Quando per il giovane studente, e per circa una ventina di ragazzi, tutti appiedati, nemmeno il secondo bus fuori dalla Magistri Cumacini, ugualmente strapieno, l’ha potuto portare a casa, è subentrata, in emergenza, la mamma. La donna, 41 anni, ha preso così l’auto, per andarsi a riprendere il figlio. Da Cantù Asnago, è arrivata a Lazzago, Como: in tutto, quasi 30 chilometri, tra andata e ritorno. Il ragazzo, alle tre del pomeriggio, piuttosto stanco, è arrivato finalmente a casa.

E’ questo quanto riferisce la mamma dello studente. Che ricorda come l’abbonamento mensile, per poter arrivare con il bus nel punto più vicino a Cantù Asnago, ovvero Cermenate, da dove poi è comunque sempre la mamma a portare a casa da qui il ragazzo, costi 60 euro al mese. L’episodio è avvenuto l’altro ieri. «Alla mattina ci sono tre bus che vanno alla Magistri - racconta la 41enne - al ritorno, mio figlio è rimasto fregato. E non solo lui. Hanno lasciato a piedi una trentina di ragazzi. Il lunedì, mio figlio esce alle 13.10. Il bus passa alle 13.22. Ma non si è fermato nel punto in cui il C-60 era atteso: si è fermato più avanti, ne ha caricati due o tre, e poi è ripartito».

Quindi, i ragazzi hanno atteso la corsa successiva: 14.10. Un bell’aspettare.Per non riuscire ancora a salire.


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