Prezzi della benzina alle stelle  Ma la carta sconto è ancora a rischio
Attesa per l’eventuale riattivazione della carta sconto benzina

Prezzi della benzina alle stelle

Ma la carta sconto è ancora a rischio

Perché vengano riattivate le agevolazioni serve una differenza di prezzo di almeno 0,05 centesimi - Il costo varia molto tra la città e il resto della provincia

La benzina in provincia costa meno che in città, la carta sconto a fine mese potrebbe di nuovo saltare penalizzando i residenti del solo capoluogo.

Ieri mattina la benzina a Chiasso costava 1,650 euro al litro nei primi distributori dopo la dogana. In città sempre ieri mattina il prezzo medio al litro era 1,748 euro. Con picchi a 1,809, ma anche con delle offerte, rarissime, a 1,699 euro.

La differenza comunque è pari a 0,098 centesimi. Sono state prese in esame le 14 pompe che comunicano ogni mattina i costi al ministero dello Sviluppo economico. Questa distanza di prezzo giustifica la reintroduzione della carta sconto benzina, congelata a inizio anno quando il cambio tra franco e euro aveva appiattato la disparità. Servono almeno 0,05 centesimi di differenza per riattivare il bonus.

Il 30 settembre, giovedì prossimo, scadono i tre mesi entro cui deve avvenire una nuova valutazione dei costi delle pompe vicine alla frontiera, da ambo i lati, per capire se c’è margine per riattivare lo sconto. Il problema è che la verifica trimestrale non si fa confrontando soltanto i prezzi della benzina a Como città e a Chiasso, ma all’interno di tutta la fascia di confine. Quindi i famosi venti chilometri con una media ponderale in un arco di tempo ragionato che consideri anche la provincia e i territori di Varese e Sondrio. Fatto il calcolo i cinque centesimi di differenza tra l’Italia e la Svizzera vacillano.

Infatti, stando sempre ai prezzi esposti da benzinai ieri mattina, fuori dalla città come noto il costo della benzina scende. È a Como, vicino alla dogana, che la benzina è più cara. È un fatto. Prendiamo per esempio Cantù, la benzina self service tenendo come riferimento sempre la più economica, con meno ottani, ieri costava 1,659 euro di media. Con qualche distributore, è vero, a 1,839, ma anche qualche pompa a 1,528. A Erba la media è 1,661 euro. A Mariano Comense 1,660 euro. A Lomazzo la benzina è un po’ più cara, comunque meno che in città, 1,734 euro al litro in media. Ad Olgiate Comasco 1,702. Difficile stilare l’andamento storico su tutto il territorio, a maggior ragione a Varese e a Sondrio. Ma è assodato che nel capoluogo i prezzi sono in genere più alti.

Dunque dalla città spostarsi a fare il pieno in Svizzera un po’ conviene, più o meno cinque euro ogni pieno. Dopo il periodo Covid e il cambio monetario che aveva fatto scendere la convenienza già a giugno la distanza di prezzo era tornata ad essere importante.

Dunque la Regione Lombardia ha già chiesto di ripristinare lo strumento della carta sconto carburante sospesa a gennaio domandando alle ambasciate dei due Paesi una nuova rilevazione. Ora c’è attesa per capire la prossima settimana se la distanza entro i venti chilometri è sufficiente oppure no. In attesa del verdetto la certezza è che chi abita a Como paga già un conto più salato.


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