Rapinò in bici la banca di Carate       Definitiva la condanna a sette anni
CARATE URIO - La filiale della Banca Popolare di Sondrio

Rapinò in bici la banca di Carate
Definitiva la condanna a sette anni

In Cassazione il canturino Pietro Martini. A tradirlo i numerosi giri fuori dalla filiale Bps ripresi dalle telecamere

La conferma è arrivata anche dalla Cassazione: condanna di 7 anni per Pietro Martini, 68 anni, di Cantù. Tradito dai giri in bicicletta attorno alla Bps di Carate Urio, prima di decidersi a rapinarla, si è visto confermare la pena pronunciata nella sentenza di primo grado al Tribunale di Como e quindi in Appello. Ora, il terzo grado di giudizio per il passaggio in giudicato della sentenza.

La condanna era già arrivata con rito abbreviato, e quindi già con lo sconto di un terzo sulla condanna finale, per il bandito solitario che, il 23 maggio del 2019, aveva preso di mira la banca di via Vecchia Regina. Il giudice delle udienze preliminari Laura De Gregorio non aveva avuto dubbi: era Martini l’uomo immortalato dalle telecamere di sicurezza della Banca Popolare di Sondrio e da quelle installate sul territorio dal Comune di Carate, ripreso mentre si preparava a fare irruzione nella banca.

Martini, da rapinatore solitario, era entrato in banca di mattina con un cappellino in testa, il volto parzialmente coperto da un foulard e una pistola in mano. Dopo aver minacciato il cassiere, l’uomo era riuscito a fuggire con un bottino di 300 euro. I carabinieri di Cernobbio avevano recuperato le immagini delle telecamere della zona. E grazie all’analisi dei vari fotogrammi, erano riusciti a identificare Pietro Martini come il responsabile del colpo.

A tradire l’uomo - peraltro volto ben conosciuto dalle forze di polizia, per via dei numerosi precedenti anche per reati specifici - è stata la fase preparatoria della rapina. Prima di entrare nella filiale della banca, infatti, l’uomo aveva effettuato ben tre giri attorno all’istituto di credito. Appena arrivato in piazza Matteotti, era stato visto scendere dalla bici con uno zaino in spalla. Quindi si era avvicinato e, dopo aver indossato una giacca nera, aveva ripreso la bici.

Un giro attorno alla banca, poi un altro ancora, non prima di aver indossato il cappello da baseball. Corporatura robusta, capelli brizzolati, orologio rotondo con cinturino nero al polso e occhiali da vista al collo: elementi ritenuti sufficienti per gli inquirenti.

Nella perquisizione a casa vennero rinvenuti gli indumenti usati nella mattinata. Ad aggiungersi alle immagini delle videocamere.

@Riproduzione riservata


© RIPRODUZIONE RISERVATA