Regione, stop ai motori Euro 2. Divieto in altri 63 Comuni della provincia
Stop alle auto inquinanti: il diveto esteso in altri 63 Comuni della provincia

Regione, stop ai motori Euro 2. Divieto in altri 63 Comuni della provincia

Il Pirellone ha esteso l’area di applicazione del provvedimento. In provincia di Como lo stop valeva soltanto per la città e per 13 paesi

Le auto inquinanti non potranno più scendere a sud di Como. Almeno dal prossimo 15 ottobre, per 12 ore la giorno.

È questa, in sostanza, la principale novità stabilità dalla Regione Lombardia a riguardo dello stop alle auto inquinanti. In sostanza il Pirellone ha deciso che non potranno circolare i veicoli a benzina Euro 0 e i diesel Euro 0, 1 e 2, dal 15 ottobre fino al 15 aprile 2016, dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30, su un totale di 570 Comuni.

Totale: 77 Comuni

Prima il divieto riguardava 209 Comuni, corrispondenti agli agglomerati urbani di Milano, Brescia e Bergamo e ai capoluoghi di provincia della bassa pianura. Un parte della provincia di Como era considerata dalla Regione come agglomerato di Milano: oltre al capoluogo di provincia, c’erano Arosio, Cabiate, Cantù, Capiago Intimiano, Carugo, Casnate con Bernate, Figino Serenza, Fino Mornasco, Grandate, Lipomo, Mariano Comense, Novedrate e Senna Comasco.

Il totale era di 14 Comuni. Ora, a questi, si aggiungono quelli che la Regione ha definito a suo tempo nella zona di “Pianura ad elevata urbanizzazione”: si tratta, per la provincia di Como, di 63 territori comunali. Totale: 77 Comuni.

Ecco l’elenco dei Comuni “aggiunti”: Albavilla, Albese Con Cassano, Albiolo, Alserio, Alzate Brianza, Anzano del Parco, Appiano Gentile, Beregazzo con Figliaro, Binago, Bizzarone, Bregnano, Brenna, Bulgarograsso, Cadorago, Cagno, Carbonate, Carimate, Cassina Rizzardi, Castelnuovo Bozzente, Cavallasca, Cermenate, Cirimido, Cucciago, Drezzo, Erba, Eupilio, Faloppio, Fenegrò, Gironico, Guanzate, Inverigo, Lambrugo, Limido Comasco, Locate Varesino, Lomazzo, Luisago, Lurago d’Erba, Lurago Marinone, Lurate Caccivio, Maslianico, Merone, Monguzzo, Montano Lucino, Montorfano, Mozzate, Olgiate Comasco, Oltrona di San Mamette, Orsenigo, Parè, Pusiano, Rodero, Ronago, Rovellasca, Rovello Porro, San Fermo Della Battaglia, Solbiate, Tavernerio, Turate, Uggiate Trevano, Valmorea, Veniano, Vertemate con Minoprio , Villa Guardia.

In pratica, guardando la cartina, si tratta di tutti i Comuni a sud di Como, con una sorta di linea immaginaria che attraversa proprio il capoluogo e taglia in due la provincia. Esclusi, quindi, tutti i Comuni del lago e della valle Intelvi, oltre al Triangolo lariano.

Il divieto si applica su tutti i tratti stradali, a esclusione delle autostrade, delle strade di interesse regionale R1 e dei tratti di collegamento tra le autostrade e le strade R1 e gli svincoli delle stesse e i tratti di collegamento ai parcheggi posti in corrispondenza delle stazioni periferiche dei mezzi pubblici o delle stazioni ferroviarie.n 


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