«Ridateci tutti i treni  tra Erba e Asso»  L’urlo dei pendolari
Alcuni studenti in stazione a Erba. Il comitato pendolari chiede il ripristino di tutte le corse fino ad Asso (Foto by Archivio bartesaghi)

«Ridateci tutti i treni

tra Erba e Asso»

L’urlo dei pendolari

Il Comitato chiede almeno due corse per gli studenti che altrimenti rischiano attese di un’ora: «Valassina penalizzata»

La richiesta di fondo non cambia: tornare al più presto all’orario pre-Covid, rispondendo così alle esigenze dei viaggiatori che tornano a frequentare la scuola, l’università e il lavoro senza restrizioni. Ma se proprio Regione Lombardia e Trenord non intendono ripristinare tutte le corse tagliate mesi fa, lo facciano almeno con i treni in partenza da Cadorna alle 14.39 e delle 15.39, fondamentali per i ragazzi dell’Erbese e della Valassina che tornano a casa dopo la scuola.

Il Comitato pendolari Milano-Asso insieme ad altri rappresentanti dei viaggiatori, lotta da mesi per il ritorno alla normalità. Una battaglia che interessa in particolare i pendolari della Valassina (tra le stazioni di Asso ed Erba), che si ritrovano con buchi di due ore senza treni in partenza la mattina (7.33-9.33) e il pomeriggio (17.03-19.03), senza contare le corse che fra le 15.09 e le 17.09 partono da Milano e si fermano a Erba senza procedere verso Asso. Ora che le scuole sono ripartite, con uscite scaglionate dalle 13 in poi per evitare assembramenti sui mezzi, si apre un altro problema: quello dei tanti treni che in epoca pre-Covid partivano ogni mezz’ora e adesso partono ogni sessanta minuti.

«A questo proposito - dicono i rappresentanti dei pendolari - non è più rimandabile il ripristino delle corse in partenza da Cadorna verso Asso alle 14.39 e alle 15.39. Sono treni molto utili per chi frequenta le scuole superiori anche nel pomeriggio». Basti pensare ai tanti erbesi che vanno al Jean Monnet di Mariano Comense, piuttosto che agli studenti di Asso e Canzo che si muovono in treno verso le scuole superiori di Erba. Attualmente da Cadorna parte un treno alle 14.09, quello successivo alle 15.09. Chi non riesce a prendere questi, è costretto ad attendere fino a un’ora la corsa successiva.

Ad agosto, rispondendo a un’interrogazione del consigliere regionale Raffaele Erba, l’assessore Claudia Maria Terzi ha scritto che «un eventuale incremento delle corse sulla Milano-Asso potrà essere valutato in relazione all’andamento dell’emergenza sanitaria e alla ripresa della mobilità dei viaggiatori, nonché nell’ambito della trattativa del nuovo contratto di servizio in discussione con Trenord, ferma restando la necessità di garantire la sostenibilità economica del contratto». Insomma, poche speranze. «Se proprio non vogliono ancora rimettere tutte le corse al loro posto - dicono i pendolari - lo facciano almeno con queste due. Sarebbe un primo passo importante. Su questo punto chiediamo anche il sostegno dei rappresentanti locali dell’Erbese e della Valassina: si facciano sentire sui tavoli politici, non è possibile andare avanti così».

(Luca Meneghel)


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