Ritardi, affollamento e corse che saltano
Bus, 150 segnalazioni in due mesi

La replica di Asf: «Da aprile con il ritorno alla massima capienza casi critici quasi azzerati»

Ritardi, affollamento e corse che saltano Bus, 150 segnalazioni in due mesi
Bus pieni, molte le segnalazioni raccolte da genitori e studenti
(Foto di butti)

Un dossier sui disagi legati ai trasporti pubblici, di cui sono stati vittime gli studenti comaschi, è stato raccolto nei mesi di febbraio e marzo. E prossimamente sarà consegnato al prefetto di Como. Sulla base dello studio in due mesi sono state raccolte oltre 150 segnalazioni di criticità. Ma Asf, dal canto suo, assicura: «Dal 1 aprile le segnalazioni di sovraffollamento sono drasticamente diminuite e anche le fermate saltate». E la capienza del 100% dei mezzi di trasporto potrebbe risolvere parte dei problemi riscontrati dagli studenti nel tragitto casa scuola.

Il dossier è stato realizzato grazie alla volontà di alcuni genitori e tramite il passaparola. Sono compresi tutti i mezzi di trasporto utilizzati dagli studenti lariani per compiere il tragitto casa scuola: bus, treni e, anche in un caso, l’aliscafo.

Dal canto suo, Asf fa sapere che «tutte le segnalazioni pervenute all’Ufficio relazioni con il pubblico possono essere approfondite con un confronto con i depositi locali, ma solo se ben circostanziate e dettagliate».

Inoltre, l’azienda dei trasporti sottolinea l’impatto che il Covid ha avuto fra il personale: «Consci delle problematiche che ci sono state ricordiamo che, nel periodo febbraio-marzo, relativo a queste segnalazioni, la pandemia ha toccato picchi del 30% tra il personale». A questo proposito, «Asf ha cercato di garantire sempre il servizio nelle fasce orarie più critiche, specialmente all’ingresso e all’uscita degli studenti dagli istituti scolastici». Infine, secondo Asf, il cambiamento della percentuale della capienza ha migliorato nettamente la situazione: «Con il ritorno al 100%, dallo scorso 1 aprile, le segnalazioni di situazioni di sovraffollamento sono drasticamente diminuite e, di conseguenza, anche le fermate saltate».

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