«Rumore e smog dalle 5 del mattino»
Cantù, contestato il capolinea dei bus

I residenti di piazzale del Cai hanno presentato un esposto alla polizia locale: «Con il freddo gli autisti devono tenere i motori accesi, è una situazione invivibile»

Spunta anche un esposto alla polizia locale di Cantù, presentato dai residenti che vivono nelle vicinanze del nuovo capolinea di piazzale Cai Cantù.

Il cui contenuto del testo, per la portavoce, Marcella Borroni, è sempre molto attuale. «Dalle cinque del mattino è impossibile riposare - si legge - per tutta la giornata, fino alle 23, è un continuo arrivo e partenza dei bus. Il rumore e la puzza di smog sono insopportabili. Chiediamo un vostro intervento».

Perplessità già avvertite nel corso dell’estate. E che ora, con l’arrivo del freddo, si ripropongono. «Perché gli autisti - dice la Borroni - per riscaldare il bus tengono il motore acceso prima di caricare i passeggeri». Quindi, viene rinnovata anche la richiesta al comando di via Vittorio Veneto.

«Nell’incontro con il sindaco (Claudio Bizzozero, ndr) e l’assessore ai lavori pubblici (Paolo Di Febo, ndr) - il testo che viene così ricordato - ci era stato garantito, come da accordi con Asf (la società del trasporto pubblico, ndr) che i bus dovevano essere spenti all’arrivo al capolinea. Cosa che non accade. Anzi i bus rimangono fermi e accesi anche per 20 minuti». Soluzioni possibili? Per i residenti, se non lo spostamento del capolinea altrove, sembra che non ce ne siano.

Altri dettagli sul giornale in edicola sabato 19 novembre.

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