Sei parcometri fuori uso a Cantù
Caccia al funzionante
se no scattano le multe

Alcuni apparecchi, su un totale di 40, sono ko perché obsoleti o per colpa dei vandali

Cantù vuole entrare nel futuro e diventare sempre più una “smart city”. Ma intanto deve gestire la magagne della città analogica: oggi non funzionano 6 parcometri su 40, ma il gestore della sosta a pagamento, Canturina Servizi, prima di aggiustarli deve valutare attentamente l’investimento, visto che si trova in una fase di transizione, e spendere migliaia di euro con la prospettiva di sostituire a breve tutte le macchine non pare una scelta avveduta.

Il che, ovviamente, non significa che si sia esentati dal pagamento, ma che si debba camminare fino alla macchinetta funzionante più vicina, per essere in regola. In caso contrario si rischia di essere multati. Il Comune ha chiesto a Canturina Servizi, partecipata al 100% di piazza Parini, di redigere un piano per attuare la cosiddetta “smart city”. Il che significa sfruttare le nuove tecnologie per pagare il posteggio con la carta di credito o direttamente con lo smartphone, ma anche pannelli per monitorare in tempo reale la disponibilità di posti e l’occupazione delle aree di sosta e quindi azzerare così i posteggi abusivi.

L’amministrazione la scorsa estate ha deciso di prorogare la concessione del servizio di gestione dei parcheggi alla Canturina Servizi, scaduta il 30 settembre, fino a fine marzo, proroga vincolata alla presentazione di un progetto per strutturare la gestione dei parcheggi come sistema di smart parking. Una volta analizzati dati e proposta, l’amministrazione deciderà se lasciare alla municipalizzata di via Vittorio Veneto la gestione oppure mettere a gara il servizio.I parcometri di nuova generazione, che costano fino a 10mila euro l’uno. Nel frattempo, però, quelli attuali fanno le bizze e su diversi è comparso il cartello che avvisa che sono fuori servizio. Ma bisogna pagare lo stesso. Se no si prende la multa.

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