Sindaco e assessori “risparmiosi”  Mariano paga 10mila euro in meno
La giunta di Mariano con il sindaco Giovanni Alberti (terzo da sinistra). Da sinistra, gli assessori Massimiliano Stigliano, Loredana Testini, Andrea Ballabio, Evelina Grassi e Rudy Benell (Foto by i bartesaghi)

Sindaco e assessori “risparmiosi”

Mariano paga 10mila euro in meno

Alberti, mantenendo il proprio posto di lavoro, percepirà solo 1.150 euro al mese. Cifre ridotte anche per gli altri assessori. In totale si scenderà da 110mila a 100mila euro

Poco più di 70 mila euro lordi, per la precisione 72 mila 450 euro. Tanto costerà in un anno la squadra composta dal sindaco e cinque assessori a Mariano tra indennità e contributi da pagare, salvo sorprese. Tutti rimarranno al proprio posto di lavoro, nessuno godrà dell’aspettativa, fatto che si traduce in una riduzione di qualche migliaio di euro dei costi della giunta guidata da Giovanni Alberti dove proprio il primo cittadino vede dimezzarsi lo “stipendio” rispetto al suo predecessore.

Rinunciando all’aspettativa, soluzione invece scelta dall’ex numero uno del municipio, Giovanni Marchisio, il neo eletto sindaco percepirà 1.150 euro contro i possibili 2.300 euro lordi al mese.

E il fatto di mantenere il proprio impiego fa sì che anche l’indennità finale di Alberti risulti l’esatta metà del suo predecessore, salvo eccezioni. Ecco quindi che il vicesindaco Andrea Ballabio percepirà più del primo cittadino, ossia 1.265 euro al mese, che rappresentano il 55% dell’assegno pieno del sindaco.

A sorpresa, però, l’assessore che gestisce il portafoglio del Comune, Evelina Grassi, percepisce meno di tutti, poco più di cinquecento euro al mese (517 euro lordi). Il motivo è sempre lo stesso, la scelta di non lasciare il posto di lavoro si traduce in una decurtazione del 50%dell’assegno mensile di 1.035 euro che, invece, percepiscono per intero i suoi colleghi Massimiliano Stigliano, Enrico Rudy Benelli e Loredana Testini, essendo liberi professionisti.

Considerando una media di 12 consigli comunali in un anno, 8 commissioni che tendenzialmente hanno un presidente, cinque membri effettivi e altrettanti supplenti, e una consulta, il piccolo esercito di amministratori locali composto da sedici consiglieri, dieci di maggioranza e sei di minoranza tra cui il presidente del consiglio comunale, oltre che sindaco e assessore già citati, costerà circa 100 mila euro l’anno rispetto ai 110 mila euro dello scorso mandato.


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