Sparatoria di Cantù  «Manno deve pagare»
Andrea Giacalone con la sorella Rosanna

Sparatoria di Cantù

«Manno deve pagare»

Parla Rosanna, la sorella di Andrea Giacalone: «Ricorda tutto e riconosce le persone. Chi gli ha sparato dovrà scontare la pena e riflettere su quello che ha fatto»

Vuole riabbracciare ancora la sua piccola di cinque anni. Dalla quale Andrea Giacalone, 25 anni, ferito all’addome e al viso da due colpi di fucile, ha ricevuto l’energia per provare a rimettersi.

«Mio fratello in queste ore è stato spostato in terapia semi-intensiva - dice la sorella Rosanna - Sì: il miglioramento c’è. Ha preso la forza da sua figlia, l’ha abbracciata». Marginali, per i familiari, gli sviluppi giudiziari.

Lo sparatore Antonio Manno, 21 anni - prima fuggito, poi costituitosi al carcere di Opera, Milano, ora in cella al Bassone, a Como - è arrivato a premere il grilletto della lupara per due volte.

«Io penso solo a mio fratello. Voglio che si rimetta al più presto, che torni da sua figlia - premette Rosanna - Manno? Dovrà pagare. E basta. Dovrà scontare. E riflettere su quello che ha fatto. Ma, per adesso, sinceramente, non mi interessa neanche».

Altri dettagli sul giornale in edicola sabato 27 agosto.


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