Violentata a 90 anni  nella Bassa Comasca:  ora è un caso politico
Matteo Salvini durante un comizio a Como nel 2017

Violentata a 90 anni

nella Bassa Comasca:

ora è un caso politico

Orrore e indignazione per l’episodio che ha portato all’arresto di un giovane nigeriano. Il leader della Lega Salvini e il sottosegretario Molteni: «Basta clandestini, bisogna chiudere i porti»

Una storia agghiacciante, quella pubblicata da La Provincia nell’edizione di ieri e che, ripresa da tutti i media nazionali, ha finito per diventare un caso mediatico e, soprattutto, politico.

La vicenda è quella della donna di quasi 90 anni che venerdì sera è stata aggredita nella sua abitazione, rapinata e poi abusata sessualmente da un nigeriano di 26 anni senza fissa dimora che si era introdotto probabilmente per mettere a segno un furto. Dopo l’allarme lanciato dalla donna - della quale non abbiamo reso noto il luogo di residenza per evitarne la facile identificazione - i carabinieri di Lomazzo avevano trovato l’uomo in un edificio dismesso, arrestandolo.

Dice il leader della Lega, Matteo Salvini: «Un clandestino nigeriano di 26 anni e con precedenti ha rapinato e violentato una 89enne. Un fatto sconcertante che lascia senza parole. Tutta la mia solidarietà e vicinanza alla signora e alla sua famiglia. Servono porti chiusi, espulsioni, certezza della pena. Attendiamo parole chiare soprattutto dal Viminale: dall’inizio dell’anno sono sbarcati in 15.375, contro i 5.521 dell’anno scorso e i 2.144 dello stesso periodo del 2019».

Sintonia, ovviamente, anche da parte di Nicola Molteni, sottosegretario all’Interno, residente a Cantù. «Ritengo una barbarie che una anziana donna di 89 anni sia stata violentata e rapinata in casa propria da un richiedente asilo nigeriano di 26 anni, con domanda di protezione rigettata e con precedenti penali. Questo spietato atto di violenza conferma che l’immigrazione clandestina va bloccata alla partenza. Gli irregolari vanno rimpatriati perché una immigrazione fuori controllo genera disordine, insicurezza e alimenta criminalità e violenza sui territori. Altro che ius soli. I flussi vanno governati e l’Italia non può diventare terra di approdo per tutti».

Altro commento da parte di Eugenio Zoffili, parlamentare di Erba della Lega e Presidente della Bicamerale Schengen, Europol e Immigrazione: «Lo stupro e la rapina in cas è un episodio di indicibile orrore a cui occorre dare una risposta esemplare. Occorre che il Ministro dell’Interno Lamorgese prenda atto che il flusso migratorio verso il nostro Paese è al limite di quanto il nostro apparato di sicurezza possa reggere, e che l’unico modo per difendere i nostri confini è la politica dei cosiddetti porti chiusi».

Sul fronte del centrosinistra è invece intervenuta Valeria Valente, senatrice del Pd e presidente della Commissione Femminicidio: «La violenza sessuale che è accaduta all’anziana signora nel Comasco è gravissima e inaccettabile. Per questo fare campagna elettorale o cercare consensi sul corpo delle donne è una scelta sbagliata oltre che pericolosa».


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