Violenze a Como e Cantù
In azione la stessa banda

Una baby gang di 19 giovanissimi si muove nei due centri. Già 15 episodi sotto osservazione

Non due baby gang a spasso sul territorio, una con base a Como e una a Cantù, bensì un unico gruppo di 19 teppisti in arrivo da diversi Comuni della Brianza ma anche dal capoluogo lariano.

Sono quindici gli episodi al momento già riscostruiti nel dettaglio, tra cui tre rapine e per il resto furti e danneggiamenti. Altri, come i recenti assalti avvenuti in città (ai danni di un ragazzo del Setificio di 17 anni, lunedì, ferito e dimesso con una prognosi di 21 giorni, e quello contro un autista di Asf Autolinee venerdì scorso) ancora in fase di attribuzione. Altri ancora, per la precisione due rapine che risalgono ai giorni della Città dei Balocchi, nei pressi di viale Geno (il 14 dicembre) e di piazza Roma (il 6 dicembre) che potrebbero entrare a far parte della mole di documentazione che le forze dell’ordine stanno raccogliendo attorno ai minori che, per settimane, hanno seminato scompiglio per le vie di diversi Comuni della provincia, a partire da Como e Cantù.

I numeri emergono nell’ambito dell’attività che viene portata avanti dai carabinieri delle compagnie di Cantù e di Como.

Molto di questa storia è già stato scritto e detto. Ora l’indagine sarebbe però arrivata ad uno snodo cruciale, quello che porta a cercare di attribuire ad ogni singolo episodio nomi e volti. Partendo, come detto, da un bacino di 19 giovanissimi identificati, tutti tra i 16 e i 18 anni.

Una banda che - da quanto è stato possibile ricostruire - non sempre si muoveva compatta, motivo che rende di particolare importanza il raccogliere video e testimonianze (ma anche il riconoscimento delle vittime) per poter assegnare con precisione ad ogni nominativo di sospettato una determinata serie di eventuali reati.

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