Virus, nuovo allarme in provincia  Ricoveri in aumento e altri 229 contagiati
Da ieri ha ripreso a salire non solo la curva dei contagi ma anche quella dei ricoveri negli ospedali della provincia

Virus, nuovo allarme in provincia

Ricoveri in aumento e altri 229 contagiati

La situazione: passo indietro nella lotta all’epidemia - I dati degli ospedali risalgono ai livelli di inizio mese - Al Sant’Anna, somministrate ieri 540 dosi di vaccino AstraZeneca

Salgono i ricoveri, ancora 229 positivi e tre decessi. Un dato che preoccupa medici e specialisti è quello relativo alla risalita dei posti letti occupati dai malati positivi negli ospedali, che in provincia tornati ai livelli di inizio mese. La curva era in costante discesa dall’inizio dell’anno, nelle ultime 48 ore invece, e non solo in città, c’è stato un rimbalzo.

A livello regionale la giornata di ieri (sabato 20 febbraio) ha visto una sostanziale stabilità, ma in tutta l’ultima settimana i reparti ospedalieri hanno registrato un aumento complessivo, sottratte le dimissioni, pari a 151 positivi ricoverati. Al contrario i presidi pubblici della nostra provincia negli ultimi sette giorni non hanno visto incrementi, ieri invece la pressione è aumentata. Un segno in controtendenza netto rispetto al mese trascorso. L’Asst Lariana sta curando 199 positivi in corsia contro i 186 del giorno precedente. L’aumento maggiore è al Sant’Anna con 150 ricoverati Covid e 11 casi in terapia intensiva, sette in più del giorno prima.

Al Sant’Antonio Abate i ricoveri passano da dieci a 14, a Mariano ci sono 21 casi lievi, sono comparsi anche a Menaggio due casi positivi.

Detto che in più si rivedono dei malati fermi in pronto soccorso, quattro a San Fermo e otto a Cantù, un altro fatto che non veniva segnalato da parecchi giorni. Sempre il pronto soccorso del Sant’Anna è descritto come “sovraffollato”, significa un totale di 53 persone da assistere ieri sera. Non sono numeri allarmanti, la situazione secondo i medici è gestibile. È, però, un cambio di rotta.

«La situazione è stabile da diverse settimane – conferma Nunzio Castiglione, vice direttore sanitario del Valduce – detto che ormai gli unici accessi in ospedale passano dal pronto soccorso perché difficilmente si programmano in questo periodo altri ricoveri. Nell’ultima giornata il reparto di emergenza ha visto un discreto incremento degli accessi. L’incremento c’è, anche se non è certo clamoroso». I decessi in Lombardia restano contenuti, 37, sono tre morti nel comasco che portano così il bilancio dall’inizio della pandemia a 1727 decessi. Come detto i nuovi positivi a Como sono stati 229. A fronte di 31mila tamponi in Lombardia sono 3.019 i contagi individuati, con un tasso di positività in salita al 9,7%. Cresce la pandemia a Milano (+815), Brescia (+766), Varese (+238) e a Monza (+206), più basso, ma comunque consistente il dato di Bergamo (+186), Pavia (+146), Lecco (+114) e Mantova (+109).

Nel frattempo ieri al Sant’Anna la campagna di vaccinazione ha visto 540 somministrazioni con AstraZeneca, interessato il personale sanitario non ospedaliero delle strutture accreditate e i libero professionisti. Le vaccinazioni con Pfizer per gli over 80 ieri si sono spostate a Cantù per 36 candidati e torneranno a Como per altri 200 appuntamenti. «Si sta completando la fase 1 per quelle Rsa che, colpite ancora recentemente dal Covid, hanno dovuto necessariamente ritardare la vaccinazione degli ospiti» spiega l’Ats Insubria con una nota. Si ricorda che il centro operativo comunale a Palazzo Cernezzi aiuta gli anziani con le adesioni dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 17 e si mette a disposizione per accompagnarli in ospedale, nel caso bisogna chiamare sempre dalle 8 alle 17 il numero 031.252770.


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