Giovedì 05 Agosto 2010

La fede ha vinto il grande dolore di quella strage

Sono un nipote della sig.ra Giuseppina Pellizzoni in Mauri e il 2 agosto è stata una data importante per me, la mia famiglia, l'Italia e anche per la città di Como. Il 2 agosto dell'80 a Bologna persero la vita Carlo, Annamaria e Luca Mauri;  so che La Provincia ricorda sempre con costanza ed impegno per la memoria questi tre cari e mi sembra opportuno, proprio in una ricorrenza così importante (30 anni),  che il giornale sia un tramite comunicativo importante per far passare un messaggio chiaro e forte, semplice e umile che è frutto anche di quel drammatico giorno. Come sapete, la mia cara zia Giuseppina perse quel giorno il figlio, la nuora e l'unico nipotino: alcuni mesi dopo perse il marito, morto di crepacuore. Da queste prove, tuttavia, riuscì a trovare una incredibile forza interiore diventando suor Giovanna Francesca nel convento della Visitazione di Como.
Ebbene, chi ha avuto la fortuna di incontrarla in quegli anni in convento - e sappiamo che ci sono parecchie persone che hanno avuto questa fortuna - non potrà certo scordare la serenità e  la pace che regnava nel suo cuore. Era un' immagine di freschezza e di bellezza; chi entrava in rapporto con lei assaporava questa sensazione e metteva da parte le angosce, le afflizioni e i nervosismi di tutti i giorni. E questa enorme forza nasceva dal suo totale ed incondizionato sì detto al Signore, perché la vita le aveva messo davanti dolore, sofferenza e disperazione e lei era stata capace di restituirle e di restituire a tutti noi amore, consolazione e conforto.
Ripercorrendo questa giornata, alla luce di tutto ciò, mi viene in mente il Salmo 133: “Ecco quanto è bello e quanto è soave che i fratelli abitino insieme! È come rugiada del monte Hermon che scende »sui monti di Sion. Là il Signore ha disposto la sua benedizione e la vita in eterno” e come è stato definito da Gianfranco Ravasi «un bocciolo di rosa si apre lentamente nell' alba e sui petali si depongono le stille della rugiada: è, questa, un'immagine estiva di freschezza e di bellezza».
E' questa l'immagine migliore per trasmettere quel messaggio di cui scrivevo sopra: al di là delle polemiche politiche di oggi, al di là delle indagini e della giustizia ancora latitante, come amava sempre ricordare la mia cara zia citando Manzoni: «Il Signore non turba mai la gioia dei suoi cari se non per procurarne loro una più grande e certa!». Credo che questo sia il discorso più prorompente e denso di speranza per la ricorrenza del trentennale.

Daniele Barzaghi

p.marengo

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