Martedì 07 Settembre 2010

La mia odissea in auto tra maleducati e Codice violato

Sè sentito molto parlare nel periodo pre vacanziero di consigli su come affrontare il viaggio per raggiungere la tanto agoniata villeggiatura, del nuovo Codice della Strada (che a dir di molti doveva risolvere la maggior parte dei problemi), ma soprattutto di partenze intelligenti. Le Autorità ci hanno consigliato ripetutamente e in modo assillante di non partire nei weekend per evitare di rimanere intrappolati nelle chilometriche colonne, ma evidentemente coloro che danno i buoni consigli non sanno che la maggior parte delle strutture alberghiere in Italia accetta solo prenotazioni settimanali da sabato a sabato o da domenica a domenica, quindi - a meno che non si voglia passare un paio di notti a dormire in macchina o si voglia buttar via la quota di una giornata o due di soggiorno - si è costretti a partire proprio durante il fine settimana. Ho provato a optare per il treno ma, comodità dell'auto a parte, dovendo acquistare i biglietti per l'intera famiglia il costo risultava ampiamente superiore a quello che avrei speso in benzina ed in pedaggio autostradale. Fortunatamente e forse per grazia ricevuta, il viaggio di andata è andato abbastanza liscio.
L'odissea l'ho comunque vissuta al ritorno, quando ho scoperto il vero volto dell'autostrada Adriatica, la "beneamata" A14! Poco più di 500 chilometri in nove ore, e c'è chi dice che mi è anche andata bene! Ho provato all'altezza di San Benedetto del Tronto a sintonizzarmi su Isoradio e con mia grande rabbia ho scoperto che la stazione non si riceve, almeno sino alle soglie di Bologna, e non è il mio stereo di ultima generazione che non funziona. Ma non dovrebbe essere una radio di Stato di pubblica utilità, e quindi coprire totalmente il territorio nazionale, o per lo meno tutta la rete autostradale?
Ma ciò che mi lascia estremamente perplesso sono gli altri automobilisti, la maggior parte dei quali non conosce o ignora sia il Codice della Strada che quello del buon senso. Vige la legge della prepotenza, dell'intolleranza e del nervosismo. Quello che però mi manda maggiormente in bestia sono, come li chiamo io, i "padroni della strada", ovvero coloro che si piazzano nella corsia centrale a una velocità di circa 90 km/h, avendo la corsia di destra libera, e non si spostano neanche se cade il mondo!
A questo punto mi domando che utilità abbia la costruzione delle nuove terze corsie, e come si possa lontanamente pensare di aumentare i limiti di velocità a 150 km. orari. Smettiamola di invidiare e fare paragoni con la Svizzera, la Germania ed altri Stati europei. Quello che innanzi tutto deve cambiare è la nostra mentalità.

Alessandro Bettina

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