Giovedì 24 Febbraio 2011

Io, da mamma, sono d'accordo con i 30 all'ora

Sono una residente a  Saronno e come madre sento il dovere di tutelare la salute mia e quella di mia figlia, consapevole che tutto quanto io faccia, o non faccia, in questi anni avrà ripercussioni sul suo futuro di adulta. Uscita l'ordinanza del sindaco ho letto le informazioni fornite sul sito del comune di Saronno e numerosi studi (Belgio, Germania, Australia, Usa e Italia) e ho constatato che:
- L'inquinamento atmosferico ha ripercussioni gravi sulla salute sia nel breve che nel lungo termine.
- I dati Arpa (Azienda regionale per la protezione dell'ambiente) centralina collocata in zona Santuario indicano che settimana scorsa la concentrazione di Pm10 è diminuita maggiormente rispetto alle altre città (un dato che scientificamente non prova nulla, ma che ritengo debba essere tenuto in considerazione).
- Il 46% dell'inquinamento atmosferico è causato dal traffico veicolare. A 80 km/ora, velocità costante, le auto emettono meno inquinanti. In città la velocità non può essere a 80 km/ora, né tantomeno costante. A 50 km/ora un'auto in frenata emette più inquinanti che a 30 km/ora.
- Circa la riduzione da 50 km/ora a 30 km/ora, i dati attualmente disponibili sono quelli delle zone 30, utilizzate per scopi diversi dall'abbattimento di inquinanti, ma dove si evince con certezza che gli stessi vengono ridotti.
- Saronno ha 38mila abitanti residenti, durante il giorno le presenze aumentano fino a 150mila (2mila auto in entrata e 37.500 persone di passaggio in stazione al giorno).
- Nell'area di Bruxelles, dopo soli due giorni consecutivi di superamento del Pm10 scatta l'ordinanza su tutta l'area metropolitana degli 80 km/h in autostrada. Il 7 febbraio, a Saronno, abbiamo raggiunto il 34° giorno consecutivo di superamento del Pm10, con una concentrazione quasi tripla del limite consentito.
- Nel 70% delle città tedesche, nelle zone a rischio inquinamento, il 30 km/h è in vigore tutto l'anno.
- I mezzi pesanti inquinano 100 volte più che una singola auto. A Saronno, l'azienda dei trasporti pubblici è fallita a settembre: è subentrata una nuova azienda che si è rifiutata di sottoscrivere il contratto precedente che richiedeva la sostituzione dei mezzi attuali con altri non inquinanti. La scelta, quindi, in quel momento, è stata obbligata: sospendere il servizio urbano e extraurbano a Saronno o accettare tale condizione. Mi auguro che si trovi al più presto una soluzione. Davanti a questi dati, inconfutabili, ognuno è libero di trarre le proprie conclusioni. Chiedo soltanto a chi dice no se davvero ha preso atto di quanto sopra. Da parte mia, grazie sindaco.

Giulia Alliata

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