Domenica 27 Marzo 2011

Un altro invito a delinquere che preoccupa

L'Italia, Paese ai primissimi posti delle classifiche europee per il suo tasso di corruzione, non ha tuttavia ancora il primato assoluto! Suvvia, diamoci da fare! Dev'essere per questo che l'istituzione parlamentare sta progressivamente smantellando i pochi argini giuridici rimasti, al fine di agevolare ulteriormente i trasgressori.
Un ultimo passo significativo si deve al deputato Paniz del PdL, che ha fatto approvare in Commissione Giustizia alla Camera una norma che introduce tempi di prescrizione ancora più brevi per i reati, purché siano commessi da incensurati. Ergo, visti i tempi della giustizia italiana e le infinite furberie dilatorie degli avvocati d'alto bordo, salteranno una serie di procedimenti a carico del solito noto.
Non vogliamo però perdere tempo pensando a lui, che appartiene ormai al passato, per quanto non se ne sia ancora accorto e continui a scaldare (per l'eternità?) il cuore dei suoi tifosi.
Preoccupa invece l'invito a delinquere che, non c'è da dubitarne, sarà prontamente raccolto da una schiera di nostrani farabutti (beninteso, ancora incensurati), incoraggiati a tentare ogni genere di imbroglio dalla prospettiva dell'impunità. Infatti, prima dovrebbero essere beccati e, poi, ben difficilmente l'eventuale processo potrà arrivare a compimento. Così il prosciolto, rimasto formalmente incensurato, tramite questo meccanismo perverso potrà continuare le sue malefatte a piacere.
Alla faccia di Cesare Beccaria, della certezza della pena e della sorpassata idea che la giustizia sia uguale per tutti. Immaginiamo quanto i cittadini onesti si sentiranno tutelati da questa norma, nel caso sia approvata dalla Camera il 6 aprile, a perpetua vergogna delle nostre istituzioni più sacre.

Prof. Andrea Luppi



(p.m.) Dalla depenalizzazione del reato di falso in bilancio, operativa dal 16 aprile 2002, fino ad oggi, è stata varata una serie di norme che di fatto hanno semplificato la vita dei disonesti. Corrotti e corruttori avranno una ragione in più per esultare e c'è da scommettere che rinnoveranno il loro impegno per danneggiare gli onesti e renderci un po' meno uguali di quanto già non siamo. La situazione è grave: ad uno ad uno stanno venendo meno tutti i fondamentali etici, i criteri della corretta rappresentanza sono stravolti, l'indegnità a ricoprire cariche pubbliche è ridotta a dettaglio senza importanza e stiamo delegando ai peggiori la gestione della cosa pubblica. C'è da essere davvero preoccupati per il futuro del nostro Paese.

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